Scritto da: milanoteca
Mi fa riflettere quando qualcuno mi dice "hai ragione", nel senso che mi sento accomunato a chi arriva alle mie stesse conclusioni o sente ciò che sento io, quindi mi consola, ma non esprimo il mio pensiero per avere ragione o per avere per forza consensi, perché mi basta la ragione della mia coscienza, e meglio ancora del mio cuore, anche quando agli occhi degli altri possono risultare "sbagliati".
Walter Di Gemma
Composto mercoledì 19 aprile 2017
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    Scritto da: milanoteca
    Si stupiva e si chiedeva come fosse possibile avere intorno dei frutti stupendi, di ogni colore e gusto, a disposizione dei suoi desideri, pronti per essere scelti e non avere il desiderio di coglierli, perché aveva scelto un frutto diverso, ugualmente bello, di un altro colore e gusto, cresciuto lontano dalla sua terra. Si chiedeva come fosse possibile desiderarlo con tutto se stesso, adorarne il sapore, il colore, la pelle, la morbidezza. E a quel punto il suo cuore gli rispose: quanto sei stupido, non è la sua bellezza e la sua lontananza, non è il suo gusto o la sua morbidezza a crearti stupore, tu lo desideri perché è il frutto dell'amore.
    Walter Di Gemma
    Composto venerdì 21 aprile 2017
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      Scritto da: milanoteca
      Penso alla rabbia e all'amarezza di coloro che non possono dire "auguri papà" o "auguri mamma"... e non solo perché li hanno perduti, ma perché purtroppo non li hanno mai trovati... penso al vuoto che certi genitori hanno lasciato nei loro figli, al dolore che gli hanno procurato e riversato addosso, con cattive azioni, gesti inaccettabili, umiliazioni, indifferenze... abbandonandoli a loro stessi... penso che anch'io proverei la stessa amarezza, la stessa rabbia, lo stesso vuoto, perché ad ogni "auguri papà" o "auguri mamma", mi sembrerebbe di rivivere quella mancanza e di risentire quel dolore, aggravato dal fatto che potrei non essermelo affatto meritato. Eppure ne conosco tante, e so quanto questa lotta possa essere dolorosa, ogni volta... e quanto questo dolore accompagni scelte e comportamenti e renda spesso difficile ogni possibilità di vivere appieno i rapporti con gli altri. Ne conosco tante, sì... e proprio perché ne conosco, so quanto valore hanno, nel bene e nel male, perché sono di una forza inaudita... penso anche alla sfortuna di questi genitori, che non hanno la minima idea di cosa hanno perduto, di cosa hanno lasciato... penso anche ad un altro aspetto per il quale mi sento di rivolgere a questi ultimi un "grazie" che probabilmente non comprenderanno, perché senza (almeno) il gesto di averle messe al mondo, queste "persone" non esisterebbero... e noi oggi non saremmo persone così fortunate, perché non avremmo mai avuto l'occasione né il privilegio di amarle.
      Walter Di Gemma
      Composto domenica 19 marzo 2017
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        Scritto da: milanoteca
        Quanto poco potere crediamo che abbia l'amore, e quanti usano la sua definizione convinti di descrivere ciò che provano, mentre lo confondono con un sentimento debole, passivo, sostituibile e condizionabile a seconda delle pratiche esigenze, in modo esclusivamente egoistico. Quanta poca conoscenza di ciò che questo sentimento è in grado di farci diventare, e di quanta forza sappia darci per scavalcare gli ostacoli più duri, fino a trasformarci in persone vere e decise, anche di fronte alla paura e al dubbio. Ma amiamo poco e male, per noia o per sentito dire, per solitudine o per capriccio, per moda o per civetteria... molto spesso con il calcolo e la convenienza che si addice a dei commerciali più che a degli innamorati. Ecco come muore un amore; quando pensando di provarlo lo manipoliamo a piacere nostro, o quando percependo nel profondo che ci possa aprire gli occhi e renderci davvero felici, preferiamo ucciderlo.
        Walter Di Gemma
        Composto venerdì 10 marzo 2017
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