Scritto da: Violetta Serreli
Un desiderio, trillato sordamente. Un gioco infantile, quello di affidare alle proprie mani la realizzazione di un sogno. Un semplice gesto dalle potenzialità nascoste, che appartengono solo agli altri. Schiocchi di dita, i loro, audaci; capaci di fermare il tempo. Schiocchi di dita indelebili che dipingono tele eterne. Schiocchi di dita imperiosi, autoritari, che richiamano la tua attenzione in quel modo a te sconosciuto, abituato come sei a procedere per piccoli passi. E mentre tu, ancora attendi che quel gesto infantile imparato a fatica, illumini di fuoco la tua mano, gli altri fermano in un istante il proprio sorriso quotidiano, così presi a richiedere attenzione. Avrò dita normali, io. Ma lo schiocco di dita, oggi, è poesia affogata nell'equivoco del bisogno.
Composto lunedì 12 dicembre 2016
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