Diario


Scritto da: Adriano Arfini
Mi guardai allo specchio, vidi un bambino che mi tendeva la mano. Aveva occhi scuri luminosi e lucidi, sudato con la polvere appiccicata al viso un berretto consumato regalato dal meccanico di biciclette e la maglietta finta di Marco Tardelli. In questo momento penso che possa essere la persona più affascinante che abbia mai incontrato.
Composto venerdì 14 aprile 2017
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    Scritto da: Sannino Michele
    C'è un pensiero che mi invade, che non mi dà tregua quando i miei occhi si portano su te baby, stupendo sentimento che in me hai dipinto sulle pareti del tuo regno. Mi son perso per te e so che è amore, amore mio per te, sì baby tu sei il mio amore, sì tu sei tutto quello di cui ho bisogno, sì sei quello che ho sempre cercato.
    Composto venerdì 14 aprile 2017
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      Scritto da: Mariacarmela Scotti
      È chiaro che era amore, fare del mio cuore un focolaio d'inchiostro e usarlo per dare forma a tutto quello che sentivo. Era amore l'essere grato che esistessi. Era amore il passare ore ad aspettarti, cancellando tutti i miei appuntamenti. Era amore cercarti nei miei sogni, e non avere voglia di svegliarsi. Era amore darti vita in quello che scrivevo, perché volevo dire al resto del mondo che qualcuna era venuta a dipingere un arcobaleno davanti alla mia finestra. Era amore nella forma e nella sostanza, perché ci amavamo e abbiamo saputo farlo almeno per un po'. Era amore credere che esistesse un "per sempre" o un "forse" alla stessa distanza delle nostre opportunità. Era amore passare le notti da solo, aspettando un tuo saluto e che tu tenessi fede a qualche mio capriccio. Era amore vederti sorridere, mentre tu restavi a guardare i miei occhi brillare come l'ultima volta. Non saprò molte cose, ma ho sempre saputo che quello era amore... e lo sai anche tu. Era amore. E lo era in abbondanza, anche se non mi bastavi mai.
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        Scritto da: RobyMurtas
        Certe volte pensiamo, se il darci con tutto noi stessi, sia la cosa più giusta, se dall'altra parte il nostro modo di essere, sia apprezzato. Ti apri confidando le tue debolezze, i tuoi pensieri, i tuoi sogni, mettendoti nudo al mondo che si presenta davanti a te. Non chiedi niente, chiedi solo che venga riconosciuta e apprezzata la tua identità, diversa dagli altri nell'esprimerla, ma allo stesso tempo uguale, perché frutto di sentimenti comuni. Allora combatti, e nonostante ti fai forte ti accorgi di essere ancora più debole, creando in te confusione, lasciando spazio al dubbio. Ma essere se stessi paga di più che mascherarsi? Forse, ma io, non mi arrendo. Continuo a camminare nel sentiero che mi rende sereno. Non importa se in compagnia della solitudine, anche se non mi sento solo, perché a farmi compagnia ci sono il mio cuore, la mia mente e i miei sogni.
        Composto venerdì 14 aprile 2017
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          Scritto da: Giorgia Linho
          Ne ho abbastanza delle amicizie di convenienza. Quelle che vanno avanti fino a quando hanno un piacere da cacarti, dopodiché puoi anche avere una febbre da cavallo o stare in un letto d'ospedale... non interessa, non ti chiederanno mai se stai bene o se ti sei ripresa. Ne ho abbastanza di rapporti finti dove non c'è vero interesse per l altro, ma interesse solo se puoi aiutarli o servirli a loro comodo piacimento. Sì, da oggi chiamatemi. Ma chiamatemi per Pasqua, per Natale, per augurarmi una buona domenica, per sapere se anche io magari ho bisogno di svagarmi un po', chiamatemi per offrirmi un passaggio, chiamatemi in modo che anche io possa ogni tanto essere aiutata e non solo aiutare. Chiamatemi non solo nel vostro bisogno, ma anche per sapere se anche io, casomai, da essere umano e non da maciste, possa averne bisogno.
          Composto venerdì 14 aprile 2017
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