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Diario


Scritto da: milanoteca
Penso alla rabbia e all'amarezza di coloro che non possono dire "auguri papà" o "auguri mamma"... e non solo perché li hanno perduti, ma perché purtroppo non li hanno mai trovati... penso al vuoto che certi genitori hanno lasciato nei loro figli, al dolore che gli hanno procurato e riversato addosso, con cattive azioni, gesti inaccettabili, umiliazioni, indifferenze... abbandonandoli a loro stessi... penso che anch'io proverei la stessa amarezza, la stessa rabbia, lo stesso vuoto, perché ad ogni "auguri papà" o "auguri mamma", mi sembrerebbe di rivivere quella mancanza e di risentire quel dolore, aggravato dal fatto che potrei non essermelo affatto meritato. Eppure ne conosco tante, e so quanto questa lotta possa essere dolorosa, ogni volta... e quanto questo dolore accompagni scelte e comportamenti e renda spesso difficile ogni possibilità di vivere appieno i rapporti con gli altri. Ne conosco tante, sì... e proprio perché ne conosco, so quanto valore hanno, nel bene e nel male, perché sono di una forza inaudita... penso anche alla sfortuna di questi genitori, che non hanno la minima idea di cosa hanno perduto, di cosa hanno lasciato... penso anche ad un altro aspetto per il quale mi sento di rivolgere a questi ultimi un "grazie" che probabilmente non comprenderanno, perché senza (almeno) il gesto di averle messe al mondo, queste "persone" non esisterebbero... e noi oggi non saremmo persone così fortunate, perché non avremmo mai avuto l'occasione né il privilegio di amarle.
Composto domenica 19 marzo 2017
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    La gente non è svalvolata perché non tromba. Anzi, tromba troppo, con chiunque e con estrema leggerezza, con la stessa persona ma con immensa noia, confondendo paure e convenienze, illudendo l'orgasmo per non essere abbandonati. La gente non sta bene perché tromba male, preferendo 50 sfumature di grigio ai colori del sole, impiegando le proprie risorse per chattare sottraendolo all'incontro profondo con l'altro che gli siede accanto. La gente è svalvolata perché non sa più fare l'amore e un corpo svuotato rimane vuoto. L'amore riempie. Ma per quello, ci vuole altrettanto amore.
    Composto martedì 14 febbraio 2017
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      Scritto da: Linda Reale Ruffino
      Dobbiamo imparare a non mollare mai, neanche quando ci sentiamo come bambini indifesi e vorremmo che qualcuno ci prendesse la mano per condurci lì dove c'è sempre il sole. A volte sembra che non abbiamo la forza di camminare lungo le strade impervie che la vita ci mette davanti, perché la vita, si sa, non ci riserva sconti come ai clienti migliori e nella vita non è mai tempo di saldi. Allora non diamo mai nulla per scontato e abbracciamo la vita anche se la sentiamo nemica. Mostriamo il nostro valore e andiamo avanti, sempre a testa alta.
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