Questo sito contribuisce alla audience di

Diario


Scritto da: A. Di Lollo
Se ti racconterai agli altri, loro useranno le tue affermazioni contro di te. Se non lo farai, inventeranno quel che non sanno. Capiterà di non poter far nulla per cambiare la tua vita, ma potrai sempre scegliere la prospettiva da cui guardarla. Sarà allora che dipingerai il tuo viso con i colori di guerra e scenderai in battaglia, una battaglia incruenta e silenziosa, perché sei donna e della vita contempli l'essenza. Potrai versare poesia sui deserti per irrorarli, colmare con la scoperta i fossi dell'ignoranza in cui cercheranno di seppellirti; potrai persino abbattere con la fantasia i muri angusti che ti hanno costruito intorno. Anche quando ti avranno isolata, e creduta sconfitta, potrai esser libera di cambiare programma e guardare ciò che loro mai vedranno, mai sospetteranno, mai concepiranno... la tua bellezza interiore. Quando sarai ferita, spaventata, senza speranza o via di fuga, quando penseranno che non hai più nulla, allora capirai di avere una sola possibilità: guardare dentro! Lì troverai tutto ciò che serve, se l'avrai conservato: dignità, onestà, amor proprio, ma soprattutto la tua libertà. Beni in disuso, penserai. Ma quel che più è raro guadagnerà maggior valore nel tempo e puoi giurarci! Prima o poi giungerà il tempo della vendita all'incanto anche per te, fosse anche nell'asta di una nuova vita.
Composto martedì 19 gennaio 2016
Vota il post: Commenta
    Scritto da: A. Di Lollo
    L'amore vero non è una variabile affidata al tempo, al caso, alle persone. L'amore vero è una realtà impercettibilmente mutabile, che ci portiamo dentro a dispetto di tutto e di tutti. Non svolazza tumultuoso in balia dei venti, ma indica la strada, illumina e rischiara la via. È stella, nord e bussola allo stesso tempo. È senso, padre e figlio della bellezza. È ciò che siamo, il nostro modo di intendere, di viaggiare, di vivere. È crescita interiore, maturità, metro di giudizio della nostra grandezza. L'amore vero rappresenta la nostra divinità, non confondiamolo con i fuochi fatui delle spicciole e umane vanità.
    Composto lunedì 15 febbraio 2016
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Giorgio Baiardi
      Mi bastava una piccola cosa, ma era una vetta di montagna se proveniva da te. Fare l'amore, un attimo con tanti attimi per capire che dopo la vita ce ne sarebbe voluta un'altra, per motivare la quantità d'amore che provavo. Se anche avrei potuto morire, sarebbe stato là, in un'altra di quelle vite immaginate, la prosecuzione di noi. Non avrebbe potuto esistere un abbraccio. Non un bacio. Non una carezza. Senza te. Con le sensazioni di noi in un addio. In una notte fredda riscaldata soltanto dal tuo respiro. Con i ricordi che ti ritrovano in me. Come, adesso, nel provare a bussare alla porta del tuo cuore, con nessuna emozione che la spalanca. Il silenzio ferisce come un'illusione perdente. Ma un giorno io verrò da te, vestito della mia umiltà, lasciandoti quel qualcosa di me che mai avevi scoperto. Come una fioritura di un albero in primavera, senza nodo in gola nel vederti entrare nel mio giardino con la sorpresa della tua voce che chiama il mio nome. E con nessuna paura, ritornerà il desiderio di quello che eravamo stati. Accorgendoci solo in quel momento com'era forte l'abbandono di noi.
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Giorgio Baiardi
        Ci sono momenti in cui avrei voluto vedere solo il mare ed immaginare che in mezzo all'azzurro avrebbe potuto esistere una casa dove abitare. Per poter abbandonare tutto quello che ho avuto e la maledetta sete di arrivare dove non so. In fondo nella vita ho avuto tutto. Tutto il bene ed il male. E l'unica autenticità è quella di aver amato solo te. Anche se ci fosse un'altra vita o un'altra storia da vivere, io non ti lascerò. Non cercherò l'azzurro più azzurro. È dentro i tuoi occhi. Un giorno mi dicesti che non hai mai amato così ed è inevitabile che le delusioni e le lacrime risultino più pesanti a dispetto di un sentimento oltre misura. Ma se ti amo, mi dicevi, non posso e non devo limitarti in nulla. Ho capito che devo rinunciare ad una parte di te che non sarà mai mia. La parte per me, saprò accudirla ed amarla in modo assoluto. Ed io ti leggevo come un libro che sa di una verità ancora da sentire dentro e pensavo che non mi sarei mai perduto nelle tristezze della vita. Volevo quella verità da dividere in noi. E ancora oggi ho con me la gioia di te che si rafforza come una forza da ignorare. Arriverò come una lenta onda, per lavare tutti i dubbi, i rancori, le malinconie ancora in te. Per dirti che non ci sono parti in me che non sono tue. In un letto di sabbia ti accarezzerò, prenderò il tuo corpo nudo, bacerò le tue labbra vestite di spazi infiniti. Perché cuore io sarò per nutrire l'amore. Quell'amore che riempirà la nostra casa in mezzo al mare.
        Vota il post: Commenta
          Scritto da: Giorgio Baiardi
          Un piccolo nulla per innescare i ricordi. Perché i ricordi hanno un rivestimento di immagini tutto loro e la capacità della mente nel ricordare è un'annotazione indelebile quando il ricordo è di grande coinvolgimento. Si sente sempre quando guardi il punto in cui si ha avuto una ferita, il dolore che hai provato. E come ti senti protetto nel sapere che dove c'era il taglio, ora il tempo ha rimarginato ed unito i lembi di pelle. Le stagioni cambiano, stagioni che si scontrano imprevedibilmente nelle stagioni. Non fermandosi, non curandosi della mia mestizia o del mio scoramento. Non mi riparerò quando un improvviso acquazzone mi bagnerà il viso e così mescolerò le lacrime alla pioggia. Pensando che tu sei stata l'amore, che non avrò più così grande. Chiudo gli occhi e arriva il buio. Apro gli occhi e non ci sei. Ma arrivano i ricordi di te, quando vestita di un sorriso ti impadronivi del mio cuore. E non è tanto per averlo abbandonato, quanto per aver abbandonato l'idea di appartenenza che ormai provava per te. Nei miei passi in cui mi porto appresso la mia ombra e dove leggo tutto di me, solo quando riesco a trascurare le sensazioni della poesia. Nei miei passi in cui riesco a credere che non ci sarà nessun'altra mai. Passo dopo passo per arrivare in un azzurro fatto di cielo e sentirmi dire ancora, siamo gli stessi di prima.
          Vota il post: Commenta