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Diario


Scritto da: Maria Viola
Non è facile voler bene a me, ho più difetti di tanti altri, sono permalosa, sono silenziosa, ho i miei momenti no, ho certi valori su cui non transigo, ho sempre un motivo per sorridere e uno per piangere. Ho il brutto vizio di affezionarmi, continuo a voler bene anche se le persone non mi stanno più accanto. Guardo i gesti più che alle parole. Non dimentico facilmente il male e il bene che mi è stato donato. Non porto odio e neanche rancore ma mi guardo bene le spalle. No, non sono facile da amare, ma in compenso amo io tutti.
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    Scritto da: Violetta Serreli
    Un desiderio, trillato sordamente. Un gioco infantile, quello di affidare alle proprie mani la realizzazione di un sogno. Un semplice gesto dalle potenzialità nascoste, che appartengono solo agli altri. Schiocchi di dita, i loro, audaci; capaci di fermare il tempo. Schiocchi di dita indelebili che dipingono tele eterne. Schiocchi di dita imperiosi, autoritari, che richiamano la tua attenzione in quel modo a te sconosciuto, abituato come sei a procedere per piccoli passi. E mentre tu, ancora attendi che quel gesto infantile imparato a fatica, illumini di fuoco la tua mano, gli altri fermano in un istante il proprio sorriso quotidiano, così presi a richiedere attenzione. Avrò dita normali, io. Ma lo schiocco di dita, oggi, è poesia affogata nell'equivoco del bisogno.
    Composto lunedì 12 dicembre 2016
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      Scritto da: Raffaella Frese
      Ci sono cicatrici che non si rimargineranno mai. In esse sono erte cupe lacrime, lacrime amare che non sanno cessare la loro corsa. La loro strada è fatta di ingiustizia, di tradimenti, di assenze, di mancanze. Queste cicatrici non conoscono altro che l'inganno, la finzione e l'arroganza. Non potranno mai essere rimarginate. Forse dai sorrisi sinceri; potranno essere occultate e dalle carezze del cuore, a volte potranno essere dimenticate. Ma Rimarranno indelebili nell'anima, cambiando il modo di pensare e di vedere il futuro, purtroppo!
      Composto sabato 4 giugno 2005
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Amo i ribelli, i folli, quelli quasi "Senza senso"... Sì li amo. Li amo perché non ci stanno a farsi comandare, vivono di pura e sana pazzia e a guardarli in apparenza sembrano persone insignificanti. Si, amo i ribelli, ma quelli con il cuore che batte. Quelli che un cuore lo sanno usare a 360° e non solo per amare se stessi. Quelli folli a tal punto da arrivare a capire che non c'è libertà più grande di una complicità che appaga. Quelli che se li guardi da lontano non hanno un senso, ma se sai arrivare a loro e conquistarli sanno dare un senso a tutta la tua vita.
        Composto domenica 11 dicembre 2016
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