Scritto da: O. Radovicka
Sento spesso: "ho tanti amici, ma non ho mai avuto amici con cui potermi confidare". Da sempre ho l'idea che c'è differenza tra "amico" e "chi fa l'amico". Quest'ultimo compie qualcosa bello per te, ma rimane sempre in quell'ambito, è un rapporto "etichettato". Mentre il vero amico è la spalla su cui piangere, non ti giudicherà, ti dà spazio per ascoltarti, ti tollera quando ci si scontra (cosa molto facile, ed è per questo che è difficile per alcune persone mantenere molte amicizie). Il vero amico valuta la situazione, e cerca di capire se lo hai ferito nei momenti di rabbia. Il vero amico ride quando ridi, ti sgriderà quando ti "lamenti" per le cose superficiali. Il vero amico è affidabile, e non ha paura di dirti la verità. Le responsabilità di entrambi gli amici sono: rispetto incondizionato, conoscere i limiti di ciascuno, mostrare che ci tieni, ed essere lì, nel bene e nel male, condividendo il sentimento e sacrificandosi al bisogno. L'amicizia è meravigliosa, rarissima, e molto inchiostro è stato versato nel citare le virtù di avere amici, ma non escludo il fatto che un buon amico potrebbe essere anche qualcuno che "ha fatto l'amico" quando i tempi erano duri, perché "fare l'amico" è comunque un rapporto tra due persone, anche solamente in un certo punto della vita.
Ornela Radovicka
Vota il post: Commenta
    Scritto da: O. Radovicka
    Mi piaci quando mi scrivi, perché mi fa "fermare" il cuore per alcuni secondi e sento che sono parte di te. Mi piace quando mi scrivi, perché gli occhi si incrociano e in quel momento c'è qualcosa di magico, come quando affondo il viso nell'incavo del collo, che sa di sapore, di calore e di piacere, come quando le tue mani caldi mi stringono nel tuo petto. Mi piaci quando mi scrivi, perche godo per tutte quelle volte a cui il primo e l'ultimo pensiero del giorno va a te. Mi piaci quando mi scrivi, perché non mi sento sola, come quelle volte che per rabbia e di gelosia, fuggivo, pensando che fosse troppo tardi per tornare indietro e troppo presto per dimenticare del tutto. Mi piaci quando mi scrivi, perche si incoronano tutte le attese e la speranza che tu partissi per primo, mentre ero lì per te. Mi piaci quando mi scrivi, perche vivo il tuo respiro, lo sento, e persino riesco ad udire il mormorio dell'indecenza del corpo puro, goderci tra i sussurri alterati, in una "lenta agonia". Mi piaci quando mi scrivi, perché poca importanza ha se tu sia per "sempre" o io la "perda" temporanea, ma quando la passione d'amore arriva a stringerti il cuore, quando la carne ti risponde, e quando l'anima sente d'appartenersi, bisogna essere lì, come quando leggi una lettera d'amore, pronti nel cogliere con le pupille abbagliate, in un bel mosaico tra le onde.
    Ornela Radovicka
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: O. Radovicka
      Quando le donne vengono ingannate, gli uomini le rincorrono, cercano scuse, mentre loro, pur avvantaggiate dalla conoscenza di quel frutto proibito morso, soffrono per il dolore e la rabbia. Piangono non per debolezza, ma coraggiose di manifestare le loro emozioni. Poi, quando reagiscono, iniziano a guardare avanti e tornano più forti e più sicure di prima. Le donne sanno come e quando perdonare.
      Ornela Radovicka
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: O. Radovicka
        La donna tocca la vita di un altro umano con amore. Con i suoi pensieri gentili, ruba tutti i colori nel sorriso di un bambino. La donna non è quel pericoloso gioco di opposti rispetto all'uomo, e non è neanche solamente quella che sa come usare il proprio corpo per ottenere ciò che vuole, o brandire il potere di attrazione per sedurre con il suo magnetismo femminile. Lei sa soffrire e perdonare. L'uomo deve imparare a leggere di più i suoi occhi.
        Ornela Radovicka
        Vota il post: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di