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Post di Monica Cannatella

Scrivere e ascoltare musica., nato a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Monica Cannatella
Le anime speciali sono sole per scelta di vita. Perché non è facile trovarne di simili. A volte, spinte dallo loro testardaggine e dal desiderio di condividere il loro universo con qualcun altro, si spingono oltre i confini del loro eterno essere incomprese, cercando chi, ne possa apprezzare l'essenza. Si cullano di speranze e di sogni, in un mondo assurdo che non le riconosce, non le capisce, non le apprezza. E all'ennesima delusione, tornano a chiudere le porte del cuore sbarrandole con assi e catenacci. Che a perdere quel mondo prezioso che hanno dentro, è un attimo se ci si mette di mezzo quell'assurdo sentimento che è l'amore.
Composto giovedì 9 febbraio 2017
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    Scritto da: Monica Cannatella
    Vorrei tenerti al riparo da ogni cosa. Dalla pioggia, perché tu, non possa mai prendere il raffreddore, dall'egoismo e dalla cattiveria di chi, non proverà nemmeno a capirti. Vorrei tenerti con me sempre, al sicuro. Ma, come puoi apprezzare il sapore della vittoria, se prima non avrai assaporato il gusto amaro delle lacrime? Come posso pretendere che tu cresca ed impari a difenderti, se non ti lascio i tuoi spazi, se non ti lascio sbagliare e capire a modo tuo? Come posso sperare che impari a volare, se non ti lascio nemmeno provare a camminare? Allora ti dico: sbaglia, piangi, bagnati, impara, vivi e... vola amore mio!
    Composto martedì 6 settembre 2016
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      Scritto da: Monica Cannatella
      Crescerai anche tu. Crescerai anche tu... e mi mancherà il disordine che adesso odio. Mi mancherà persino inciampare nelle automobiline che lasci sparse ovunque. Mi mancheranno quei sorrisi di bambino spensierato, quelli che cerco di imprimere nel mio cuore invece che nelle foto che ti scatto. Mi mancheranno i tuoi baci del buongiorno, quelli che non mi darai più perché ti sentirai troppo grande per le coccole nel lettone. Crescerai anche tu... e farà male sapere che avrai sempre meno bisogno di me. Sarà nostalgia ogni ricordo e, felicità, ogni tuo successo. Crescerai anche tu... e, quella voglia di libertà che dimostri già da adesso, sarà la tua carta vincente in mezzo un mondo di uomini, che si sentono prigionieri di tutto. Crescerai anche tu... ed io, ad ogni tuo passo, ad ogni tua vittoria, diventerò grande con te.
      Composto martedì 20 settembre 2016
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        Scritto da: Monica Cannatella
        Durante una discussione tra madre e figlio, il figlio disse alla madre: Mamma, tu non capisci!
        La madre lo guardò, rimase un attimo in silenzio e poi esordì:
        Quando eri piccolo, spesso piangevi. Era l'unico modo che avevi di farmi capire che qualcosa non andava...
        Era dura scoprire quale fosse il motivo del tuo pianto. Allora controllavo che fosse tutto a posto.
        Il pannolino era asciutto, la pappa te l'avevo già data, avevi già fatto la ninna... allora cosa c'era che non andava?
        Dovevo improvvisarmi medico, tocco le orecchie, magari è li che gli fa male.
        Gli massaggio il pancino, i bimbi soffrono spesso di coliche...
        Non ci mettevo molto a capire quale fosse il problema e, se non lo capivo, ti portavo dal dottore.
        Con il tempo, sei diventato grande, erano tanti i tuoi silenzi, ma la mamma riusciva sempre a tirarti fuori le parole e, alla fine, capivo perché il tuo umore non era dei migliori.
        Adesso sei un uomo... spesso ti vedo pensieroso, ma quando chiedo se c'è qualcosa che non va, tu mi rispondi che va tutto bene. Ma la mamma e la mamma, se c'è qualcosa che non va se ne accorge!
        Non arriviamo nemmeno a sera che, ridendo e scherzando, mi hai già detto tutto e dopo lo sfogo ti tranquillizzi tornando a sorridere.
        Sai, non c'è un manuale che ci insegna come essere delle brave mamme e, non ci sarà mai.
        L'unico modo che ho per capirti, è che tu mi lanci qualche segnale... che sia un pianto di bambino, un silenzio, un fare pensieroso...
        Hai ragione, non ti capisco!
        Ma solo perché tu, hai smesso di aiutarmi a farlo.

        Morale della storia. Se volete essere compresi, capiti, aiutati... parlate! Il silenzio non ha mai aiutato nessuno. È solo un mondo vuoto fatto di nulla, una volta che vi ci siete chiusi dentro, nessuno sarà mai in grado di tirarvi fuori da li.
        Composto lunedì 26 settembre 2016
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          Scritto da: Monica Cannatella
          C'è che mi sento come una nave senza il suo capitano, in balia delle onde del mare e del vento. C'è che il mio faro è spento come me o, forse di più! Da tanto, troppo tempo. Nessuna luce ad illuminarmi la via, il cammino. C'è che sono stanca di brancolare nel buio, di dover trovare da sola tutte le strade. E poi, poi c'è che so che devo farcela comunque. E ce la faccio, sempre! Ogni maledetta volta. Ma almeno lasciatemi dire che piacerebbe davvero tanto che un giorno, quel faro, si accendesse. Una sola volta, mi andrebbe bene anche una luce tenue, un barlume, ma il buio no.
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