Questo sito contribuisce alla audience di

Post di Mario Pappagallo

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritto da: Mario Pappagallo
Una rosa notturna abbandonata tra una bottiglia di birra senza più anima e un bicchiere di plastica ormai vuoto e segnato dalla mano che lo ha stretto nel breve tragitto tra tavolo e bocca. Ciò resta di un incontro, forse il primo reale dopo lunga frequentazione sul web, avviatosi nella speranza di un inizio, di un proseguo, di un'attrazione fatale di quelle che solo il destino disegna... Potrebbe essere andata secondo le attese, ma quella rosa abbandonata è traccia di un'attrazione non fatale e di un rapido ritorno al virtuale... Forse un selfie sarà unica memoria di quella birra in due.
Composto lunedì 17 ottobre 2016
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Mario Pappagallo
    E ora la Cannabis. Siamo al momento delle falsità. Eppure di cannabis si parla poco o nulla di norma, facendo in modo che i giovani la provano perché convinti che sia figo. Però la liberalizzazione a fini medici non va vietata. Droga ma anche farmaco. E se nessuno si scandalizza quando un giovane beve superalcolici o fa uso di Viagra comprato da veri spacciatori, perché si alzano gli scudi ora? La cannabis fa male perché crea tossicodipendenti, i tossicodipendenti alimentano la criminalità organizzata e la microcriminalità, dalla cannabis si passa facilmente a droghe più pesanti... Il cervello dei giovani va presto in pappa e tutto parte da un innocuo spinello, un tiro per non sentirsi esclusi dal gruppo... Chi parla nelle scuole di tutto ciò? Nessuno. Inoltre i divieti aumentano il mercato, un adolescente (e non solo) ama sfidare i divieti. La mafia dilagò negli Stati Uniti quando c'era il proibizionismo degli alcolici, poi una volta tolti divieti la mafia cambiò mercato. L'alcol non rendeva più. Se la droga fosse di Stato per i tossicodipendenti si annullerebbe ogni interesse commerciale. Ovvio che si deve evitare che si divulghi ma senza guadagni verrebbe meno la promozione e in poco tempo gli spacciatori non avrebbero più lavoro. Ma posso anche comprendere che questo sia difficile da capire e soprattutto non piace alla criminalità organizzata, che da una parte ora finanzia i moralisti in modo che la parola liberalizzazione venga cassata e dall'altra sta abbassando i prezzi per creare più tossici possibile da spremere poi. Ma non comprendo perché non considerare la cannabis, così come la morfina e gli oppioidi, farmaco laddove ha questo valido apporto: come palliativo in alcuni tumori, come controllo dei sintomi per esempio nella sclerosi multipla o per una determinata patologia oculare. Infine, e questo è il paradosso, in molti Paesi europei c'è un farmaco in vendita per il mal d'auto o di mare. Si compra senza ricetta. E per chi non lo sa è ha base di cannabis... Nessuno lo sa, lo si prende tranquillamente come antinausea e (non sapendo che contiene un cannabinoide) nessuno ne diventa dipendente. Strano. Le seghe mentali spesso sono peggio di uno spinello.
    Composto lunedì 25 luglio 2016
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Mario Pappagallo
      Un vaccino per prevenire i danni della dieta

      Immunizzare contro alcuni batteri intestinali, presenti in sovrannumero quando ci si alimenta con una dieta occidentale ricca di grassi, può ridurre gli stati infiammatori e prevenire malattie metaboliche come l'aterosclerosi e il diabete di tipo 2. La scoperta è di un team di ricercatori del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'irccs Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, in collaborazione con l'Università degli Studi dell'Insubria, ed è stata appena pubblicata su Scientific Report, del gruppo Nature. A coordinare il lavoro, condotto su modello murino e che in futuro potrebbe avere importanti ricadute per la prevenzione di queste malattie nell'uomo, sono i professori dell'Università Vita-Salute San Raffaele Massimo Clementi e Roberto Burioni, e il dottor Filippo Canducci, ricercatore presso l'Università dell'Insubria.

      La ricerca indaga il complesso equilibrio tra la flora batterica intestinale e il sistema immunitario dell'organismo che la ospita. È noto da tempo che la dieta occidentale, ricca di grassi e povera di fibre, altera la flora batterica, favorendo la crescita di determinate popolazioni di batteri in sfavore di altre. Alcuni di questi batteri però, se presenti in sovrannumero, attivano il sistema immunitario dell'organismo, avviando così il processo di infiammazione e favorendo l'insorgenza di malattie metaboliche e cardiovascolari come l'aterosclerosi.
      L'intuizione dei ricercatori del Laboratorio di Microbiologia e Virologia del San Raffaele e dell'Università dell'Insubria è stata quella di immunizzare l'organismo verso questi batteri in sovrannumero, aiutandolo a produrre quei globuli bianchi che si occupano di modulare la risposta immunitaria e riducendo così il processo infiammatorio. Rispetto ai murini che non avevano ricevuto il vaccino, quelli immunizzati mostravano infatti ridotti livelli di infiammazione, meno zucchero nel sangue e una progressione più lenta delle placche aterosclerotiche.
      Composto giovedì 21 luglio 2016
      Vota il post: Commenta