Post di Marco La Cagnina

Cameriere, nato sabato 13 marzo 1993 a ragusa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie e in Racconti.

Scritto da: Marco L.
Ebbene sì, mi accorsi che i brani sulle radio mi facevano sorridere, ma non avevo voglia di dedicarle a nessuno, che le belle parole mi mandavano al settimo cielo, ma non trovavo occasione e volontà per riuscire a dirle, guardare un bel cielo di metà aprile insieme a qualcuno era confortante, ma non appagante fino alla fine, mi accorsi pian piano che qualcosa non andava in me, la gente stava bene, la gente sta sempre fin troppo bene, io guardando il mio riflesso sul parabrezza mi accorsi d'avere un problema, ebbene sì, avevo un problema.
Marco La Cagnina
Composto mercoledì 3 maggio 2017
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    Scritto da: Marco L.
    Beh, diciamocelo, alle ragazze piace l'uccello, non i fiori, non romantiche cazzate e ragazzi sprezzanti del pericolo.
    Vogliono solo un tipo che riesca ad inchiodare per benino, gira tutto così, non ti cagano più o per lo meno ti cercheranno soltanto per colmare l'assenza di quel uccello a cui la loro vagina si è tanto affezionata. Guardando in torno uno se ne rende conto, l'amore è tutta la serie di stronzate comprese le feste come i natali e capodanni hanno come unico scopo quello di ottenere orgasmi plurimi dentro una camera ben riscaldata da culi sudati e peli pubici un po' ovunque. Sarò cinico, parlerò da uomo ferito forse, ma chi leggerà sta roba troverà un buon sessanta percento di verità... Meglio inchiodi e più mogli avrai.
    Marco La Cagnina
    Composto giovedì 22 dicembre 2016
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      Scritto da: Marco L.
      Luglio 2014

      Il giorno ha poca importanza...
      Mi ritrovo sdraiato e per un attimo riprovo la stessa sensazione che provai anche nel pomeriggio, una fitta al cuore come se ti avessero strappato un pezzo di te, la sensazione del vuoto al solo pensiero di averti persa... Per sempre, ma non nel semplice fatto di non poterti più considerare parte della mia vita, ma più che altro la stolta consapevolezza nel'arrendersi alla realtà che tu avessi esaurito la tua.
      Il pensiero mi strazia ed io piango di felicità nel sapere che domani ci sarai e potrai ridere ancora.
      Incidente urbano.
      Marco La Cagnina
      Composto mercoledì 9 luglio 2014
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        Scritto da: Marco L.
        Guardavo in giro, senza odiare, le coppie che giravano per il paese, chi mangiava un gelato, chi stringeva la propria anima, chi teneva in mezzo un piccolo bimbo che quasi cadeva, pensavo alle coppie turbolente che ritornavano insieme, ed io... Beh, io ero in un ciclone, circondato da amici che in modo frivolo passavano da ragazza a ragazza, volavo su tutto, perché non potevo e non riuscivo ad atterrare su questo pattume, forse non volevo neanche, restar solo, avevo perso la mia ultima speranza, lei non sarebbe tornata, lei non sarebbe mai più tornata perché a me non spetta una storia vera, una storia turbolenta dove tutto si sistema poi, guardavo tutti in un bar mentre sorseggiando un whisky una lacrima amara mi cadeva, ero da solo.
        Marco La Cagnina
        Composto lunedì 5 dicembre 2016
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          Scritto da: Marco L.
          Un tatuaggio per ogni cosa andata male, un piercing per ogni storia da ricordare, uno al centro del mio volto, per la storia più deviata, un tatuaggio per il dolore, ma dalla mente nulla mai si cancella, in questo limbo di merda, dove mi sento calpestato, in un bar guardo le persone mentre il whisky mi fa cadere una lacrima amara, torno, luoghi strani, ed io cosparso come glassa nel mondo ma senza piatto centrale, un voto sul sito dove scrivo, ma non sei stata tu, sono pronto a dare il mio ultimo lascito, un oggetto trovato superando qualche guaio lontano da casa, un oggetto che forse manifesta la mia inesistente voglia di paura pur di lasciare un segno, ma la certezza dell inutilità del gesto. Cervello in fumo, uno psicologo mi guarda e ride, sotto pressione, ma è tutto chiaro, siamo così, sostituibili, la gente per strada scorre, la gente cambia, tutti cambiano e cambiano i protagonisti delle vite, guardo da solo come mi han lasciato tutti, ricordo parole e frasi mentre del trucco si attaccava ai miei abiti, parole di burro, dicevano che mai ci saremmo sostituiti e che le cose che abbiamo fatto insieme ero irripetibili con altri, fantascienza del mondo, ironia dell uomo preso dall abisso. Sono uno stupido a credere, a pensare, vorrei morire, vorrei non stressarti più con questi deliri e lasciarti libera, così libero anch'io da questa libertà finta. Ma se mollo... Ho perso.
          Marco La Cagnina
          Composto lunedì 5 dicembre 2016
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