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Scritto da: Poets
Tutto inizia sempre con la scrittura, basta sedersi con una luce, prendere una sorsata di vino e una penna che ci conosca. Mi piace ricordare, pensare tutto ciò che riguarda noi. Già quel noi che diventa sempre più grande fino riempire la bocca quanto il cuore. Basterebbe una corsa senza fiato e nel farlo uno sguardo che faccia scoccare l'amore. Dammi le tue mani, i tuoi baci le tue risate, voglio rubarti tutto. Sono stanco di vederti camminare tra i ricordi, voglio che ancora tu mi stringa nella pioggia. Quella pioggia che tanto aiuta gli innamorati quando vogliono piangere senza farsi notare dalla gente che distratta corre per non bagnarsi mentre il cielo piange sul mondo. Stringimi ancora, mentre scappiamo dal mondo solo per rubarci un bacio, solo per tenerci la mano come a voler ribadire il nostro non volerci perdere mai. È bello fuggire per cercarsi. Tutte le volte che fuori quel portone ci incontriamo e riesci a stringermi come solo la pioggia vuole, cercandoci io rinasco. Come la fenice, dalle sue ceneri riesce a ritrovare la vita. Questa vita io voglio viverla tutta, fino all'ultimo sorso del bicchiere di vino che riesce ad alimentare questa corsa contro il tempo tra lo scorrere dei giorni e le parole non dette. Sono come le gocce che cadono violente sulla terra, tremano così forte all'impatto che solo un sordo può emozionarsi, le loro note sono fatte di proposito. Stringimi senza far rumore, proprio fuori quel portone, anche se cadrà la pioggia io sarò sempre la tua buona luna.
Composto venerdì 29 aprile 2016
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    Scritto da: Poets
    Magari fossi nato pittore, Ti avrei disegnato e mostrato al mondo. Magari fossi nato musicista, Quante note ti avrei dedicato. Magari il buon Dio mi avesse fatto nascere sole, ti avrei illuminato le notti più buie. Magari rinascere fiore, nelle tue mani non sarei mai appassito. Magari fossi nato foglio bianco così da poter essere violentato dalle tue emozioni. Invece sono nato scrittore, ho il compito di ferire il mio cuore per far passare le parole che invadono la mia mente. Ogni giorno ventuno lettere che danno vita a miliardi di parole si uniscono combinando tra loro infinite parole col solenne compito di renderti eterna. Già eterna come il mondo, come l'acqua, il fuoco, l'amore. Sono nato per scrivere di te e se non lo hanno mai fatto perché non eri eterna. È eterno il mondo, il genio e la scrittura. Muore il poeta muore la bella ma mai ciò che stampato nella memoria dell'uomo. Ora alzati, guarda dentro il tuo cuore, dai un volto al poeta, un nuovo giorno è pronto a dettare le regole dell'amore. Quello che hai cercato somigliasse a questo. Ora dammi la mano, devo rinascere dalle pagine che hai scritto per me. L'unica donna a colpire un poeta al centro. Da oggi vivrò per quell'attimo.
    Composto martedì 26 aprile 2016
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