Questo sito contribuisce alla audience di

Scritto da: Giorgio Baiardi
Oggi ti avrei portata in uno di quei nostri mondi raggiungibili solo da noi. In uno di quei sogni il cui senso costituisce la parte trasversale di un legame indissolubile. In una di quelle opere occulte dove il raggiungimento di uno scopo viene perseguito con ogni mezzo. E quando parlavamo di andare via, avrei oltrepassato il limite degli abbracci per strapparti dalla realtà, il limite dei baci per arrivare a capire che il calore di tutto ciò ci spiega che nel domani non saremmo come adesso. Che invece aspettiamo mestamente l'alba, guardando i granelli di polvere che ogni giorno si posano sui nostri ricordi.
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Giorgio Baiardi
    Da sempre il blu è il mio colore preferito. Senza darmi una spiegazione, come un fatto naturale. Cosa può indurre una persona a preferire un colore anziché un altro? Ogni colore esprime un proprio stato e chissà quali influenze ne otteniamo. Me lo sono portato dietro nella vita, come un riferimento gioioso, il blu è bello mi dicevo. È il colore del cielo, del mare e della pace interiore. È il colore dell'intercessione, dei sentimenti, della soprannaturalità, di un'eternità inaccessibile e inspiegabile. Poi ho avuto una rivelazione, incontrando te. E tutto quello che pensavo precedentemente non ha avuto più valore. Ho capito che il blu, è il colore dei miei sogni. Quello dei tuoi occhi.
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Giorgio Baiardi
      In quel momento capivo la condizione di chi fa abitualmente una vita da vagabondo. Mi sentivo di voler bene a tutti coloro che perdono così la vita, con lo sguardo giù, sulle loro scarpe. Cercando qualcosa da vivere, perché il tempo non sempre va via veloce. Nell'oscurità il mio passaggio tra donne perdute, che colgono il mio sguardo volato di getto, che può voler dire tutto, ma non quello che loro si aspettano. Ai loro sorrisi, rispondo con i miei occhi disorientati e con il mio cuore sul selciato. Guardando la notte, come un cane guarda il padrone, con l'angoscia di chi si aspetta un unico gesto. Certo, le cose facili non mi sono mai piaciute e nel mio essere non sono mai entrate persone facili. Come un inutile rifugiarmi nel mio disordine. Ma era stato così facile amarti, buttando via la mia malinconia e alimentando la mia fantasia come un'ideale che si avviluppava su di me. Loro non possono sapere quanto il mio cuore fosse rivolto a te, quanto il tuo sorriso mi ricordasse un balcone fiorito di una casa sul mare. E il profumo di rose sulle tue labbra ogni volta che incontravano le mie. Questa allegria nel dire quanto tu abbia valicato il mio confine e quanto mi hai fatto credere quanto uomo potessi essere. Non saprai mai, quanto tu mi abbia fatto credere in questo amore, come un'assoluta verità che svela la più grande bugia.
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Giorgio Baiardi
        Guardare dentro te, per guardarti veramente. Osservare con che sfumature guardi il mondo. In che modo gestisci i tuoi segreti. Con quanta corrispondenza hai dentro te il mio essere e quali assonanze hai per i nostri cuori. Sei come una sinuosa danza, che dopo una giornata piovosa apre il cielo per l'inizio di una bella stagione. Sei un vorticoso giro in barca a vela, in una giornata di vento che spazza tutti i malumori sul tuo viso. Se mi manchi così tanto, è perché il mio cuore sente questa lontananza in modo più intenso, in modo più profondo e con i suoi battiti colpisce la mia anima innamorata. Lasciati guardare ancora un po' perché anche il cielo ed il mare guardandoci, si ritrovano come due felici innamorati. Forse questo non basta, ma ho scritto tanto di te che senza di te mi resterebbe tutto il tempo passato nel pensare a noi. Per tutto il tempo che non hai passato con me, nascosta in un ricordo. Ma in fondo noi ci siamo sempre cercati, persi nelle situazioni, trovati nel nostro amore. E ora so che i miei tanti sogni possono restare tali, perché ne può eccedere uno soltanto, l'unico che voglio veramente. Avere ancora il tuo sorriso su di me.
        Vota il post: Commenta
          Scritto da: Giorgio Baiardi
          Se arriverà il giorno. Vorrei sapere dove i tuoi occhi guarderanno e chi la tua bocca bacerà. Chi le tue mani accarezzeranno e gli odori che sentirai. Se arriverà il giorno, io chissà dove sarò. E non guardarmi ora, come se stessi dicendo cose che non capisci. Sorridi, come se il futuro non contasse, come se il presente non esistesse. Non abbassare il tuo sguardo, so così bene leggerti, da sapere che il timore di cambiare la direzione ti rende fragile, spaurita. Se arriverà il giorno, non voglio dirmi quando te ne andrai, se andrai o resterai. Se arriverà il giorno, ti vedrò scendere le scale con la tua manifesta regalità, mentre le mie perplessità rincorreranno quello che dirai. Andando lontano, spostandomi in un universo distante pur non muovendomi da te. Ma se deciderai per la nostra felicità, in paradiso si deve andare senza biglietto, se lo si compra ha un sapore amaro. Perché nessuno dovrebbe comprare il biglietto per essere felici. Comunque io saprò di restare con i ricordi che ci legheranno, la magia che ha creato il nostro amore, la pazzia che non ci ha mai abbandonati.
          Vota il post: Commenta