Post di Gigliola Perin

Commerciante, nato domenica 25 ottobre 1970 a Valdagno (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Gigliola Perin
Quante volte le parole conquistano. Quante volte crediamo senza vedere il viso. Facciamo di tutto per alleviare la solitudine di chi bisbiglia il suo mal d'amore. Sempre pronte a dar voce a chi voce non ha. Belle quelle frasi che senti dentro di te, poi come una tempesta arriva il primo lampo, quella luce anche se lontana ti fa vedere un piccolo briciolo di verità. Ed ecco un secondo lampo, più vicino, e vedi meglio fino all'arrivo del tuono. Un botto che senti dentro l'anima, e vedi il tuo piccolo mondo crollare, ci avevi messo tutta te stessa, ci credevi. Sentivi quello che dicevi e scrivevi. Ma ora quel botto, quel temporale estivo ha messo in dubbio tutto ciò che sei e fai. L'unica cosa che mi chiedo ora è: devo ancora credere o rifugiarmi dentro me stessa? Cosa devo fare? Lo chiedo a te, al frastuono che ora sento dentro la mia testa. Chi sono? Cosa sono? È veramente così facile raggirarmi e farmi credere che per te ero importante, ma quello che dicevi non erano altro che fotocopie di un altro cuore che non era il tuo.
Gigliola Perin
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    Scritto da: Gigliola Perin
    Le ho viste allontanate, crollate, ho inciso il nome "speranza" tra le barriere che lasciavo cadere. Ora dal fondo della terra riemergono lente ora dopo ora. Non più speranza, ma delusione vi è impresso. Non esiste la parola amicizia, ma lama che colpisce la schiena. Avevo tentato di lasciarle cadere, di credere ancora. Ma nulla è mai come speri e credi. Tornerà tutto com'era, maschera di giorno fatta di sorrisi e silenzi, non una parola in più, ma di notte, quando sarò sola con me stessa, le lascerò scivolare sul cuscino, unico posto dove non potrà mai nuocermi. Non allungherò più la mia mano per rialzarti, oggi l'hai gettata. Ho abbassato la testa e persa nei miei pensieri guardando i tuoi occhi ho deciso. Ora anche con te le ho innalzate al cielo, ora non potrai abbatterle mai più.
    Gigliola Perin
    Composto sabato 14 dicembre 2013
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      Scritto da: Gigliola Perin
      Molte volte lascio i pensieri camminare nella mente. E guardandoti mi chiedo se ti ho realmente amato o se ti ho scelto perché era quello che tutti s'aspettavano facessi. Vado a ritroso nel tempo, e mi vedo, sempre perfetta, pronta, studio, lavoro. Quella sulla quale potevi contare, la testa sulle spalle, mai al disopra delle righe. Ora ho tutto, la famiglia perfetta. Sai quella del Mulino Bianco, la casa che sognavo, i figli che volevo e l'uomo che tutti volevano che sposassi. Allora perché mi sento vuota? E mi chiedo cosa io volessi realmente, se qualcuno mi avesse chiesto cosa volessi io, avrei fatto queste cose o avrei rincorso i miei sogni? Ora lo so. Ora che ho avuto il mio sogno so che l'avrei rincorso. ora che ho perduto quel sogno posso solo dire che ho saputo cosa significhi amare.
      Gigliola Perin
      Composto mercoledì 11 dicembre 2013
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        Scritto da: Gigliola Perin
        Che significato ha l'amore, il ti voglio bene, quando leggi parole che dicono che tu non esisti. È questo il significato? Eliminare chi dici d'amare davanti ad altre? Io so che le parole lasciano il tempo che trovano, ma i gesti, quelli uccidono. Non permetterò mai a delle parole di cancellare il bene che ti voglio. Il gesto, quello mi ha ucciso, ha riempito la mia testa di dubbi mi ha ributtata indietro nel tempo, quando guardando i miei occhi, il dolore che contenevano, la mia voce incrinata, sei riuscito a mentire. Mi sono ritrovata dentro a quell'incubo ed ha riaperto tutti i miei dubbi, le mie paure. Il gesto di negare l'amore, quello ha fatto male. Dicono che l'esperienza ti aiuti a crescere, che sbagliando s'impari, dal profondo del mio cuore te lo auguro. Ti auguro di non fare gli stessi sbagli con lei, la verità fa male ma è sempre meglio di una menzogna. Sii l'uomo che ho conosciuto un tempo, quello che difendeva la sua donna sempre, quello che le teneva la mano mentre la vita scappava dalle sue dita. Sii con lei l'uomo che io amo perché io ti ricorderò così. Occhi che mi guardavano, mentre la bocca sorseggiava un caffè, orecchie che ascoltavano mentre parlavo di me. Ricorderò l'uomo che si fermò in mezzo alla strada e mi baciò, senza pensare al domani e non sapendo che mi aveva regalato una speranza per combattere la morte, lottare e vivere per noi.
        Gigliola Perin
        Composto lunedì 16 dicembre 2013
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          Scritto da: Gigliola Perin
          E poi? Poi scopri che tutti bravi a condividere link dolcissimi che parlano della gioia delle feste a Natale: devi essere più buono, ti auguro serenità. Bla, bla, bla. Belle parole, ma l'ipocrisia di una persona prende sempre il sopravvento. Che schifo. Meglio io, che non fingo una bontà che non ho e nemmeno un'anima spensierata e candida.
          Come ho detto ieri, non serve un giorno per essere ciò che non sei. La sincerità c'è o non c'è. Quindi ti posso solo augurare di trovare un po' di pace. Queste parole sono per te, che ti dimostri una persona, ma poi cadi ed esce ciò che realmente sei. Non puoi ingannare un'anima che non si considera perfetta, ma nella sua imperfezione sa vedere ciò che agli altri sfugge. Ti auguro ti lasciare l'invidia dietro di te perché solo così saprai cos'è un'anima serena e spensierata.
          Gigliola Perin
          Composto martedì 24 dicembre 2013
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