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Post di Gigliola Perin

Commerciante, nato domenica 25 ottobre 1970 a Valdagno (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Gigliola Perin
Ho sempre lottato fino a perdere il cuore, ma non avrei mai smesso finché ci fosse stata anche una flebile fiammella. Non ho mai rinunciato all'amore sino a quando la porta mi è stata chiusa e i lividi erano ben impressi nell'anima. Se smetti di lottare ripudi il tuo io, smetti di credere e tu non sei questo. Hai sempre lottato e non hai mai rinunciato. Continua a farlo anche se alla fine perderai ma non potrai mai rinfacciarti di non averci messo l'anima.
Composto giovedì 25 giugno 2015
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    Scritto da: Gigliola Perin
    Scorre il tempo sui nostri corpi nudi. Passano così in fretta le ore, sembra che ci siamo appena incontrati, la pelle ha iniziato ora ad avere il tuo profumo. È passato solo un secondo da quando t'ho stretto tra le braccia. È stato un attimo fa, quando le labbra si sono unite. Quando le nostre bocche hanno percorso i nostri corpi. Nascosti in una stanza sconosciuta le ore hanno galoppato il tempo, e per noi, è stato solo un attimo così breve. Quante volte vorrei fermare la clessidra che scorre su di noi, ogni volta leggo nei tuoi occhi la mia stessa tristezza dopo l'amore. Un ultimo bacio prima dell'addio. Un ultima carezza che t'accompagni fino al prossimo incontro. Ora è il tempo dei ricordi, ci terranno compagnia fino a quando la nostra pelle non si potrà mischiare ancora.
    Composto giovedì 16 gennaio 2014
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      Scritto da: Gigliola Perin
      Racconterò una fiaba, racconterò di parole che mi hanno dato emozioni che non pensavo di provare più. Ho vissuto chi mi ha regalato parole d'amore quando la mia mente voleva crederci. Ed ho vissuto te. Non mi hai parlato con belle frasi, non mi hai raccontato l'amore, tu mi hai insegnato l'amore. Racconterò una fiaba. Aspettavo e sognavo. Mentre tu vedevi la tua vita passare e non capivi cosa attendevi. Fino a quando non ci siamo incontrati ed amati. L'attesa era finita. Racconterò di uno sguardo che ha catturato il mio. Di una carezza data con dolcezza, di un'amicizia trasformatasi in amore. Capire che il solo sfiorarci in quegl'attimi rubati era l'illusione d'esistere solo noi. Racconterò una fiaba, ma io non credo alle fiabe ed è per questo che mi sono innamorata di te. Mi hai dato il tuo cuore ed io ho deposto il mio nelle tue mani. La realtà più bella di questa favola mia che con te ho imparato a chiamare vita.
      Composto sabato 4 gennaio 2014
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        Scritto da: Gigliola Perin
        L'ha capito ora. Le tue paure. I miei timori. Che stupida, non l'ho mai nemmeno immaginato, il tuo insistere che devo scrivere, che tu rivuoi la donna del quale ti sei innamorato, quanta sofferenza nascondi dietro quelle parole. Il volermi senza cambiarmi ed aver paura di perdermi. Te lo ripeterò finché avrò anche un solo respiro. Le parole sono fogli bianchi scritti. Non potranno mai competere con il battere dei nostri cuori. Quando siamo insieme, non riusciamo nemmeno a capire dove inizi uno e termini l'altro. Sintonia. Le parole non danno questo. Le parole sono emozioni che io sento. Vivo. E le sento e le vivo con te. Con te.
        Composto martedì 7 gennaio 2014
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          Scritto da: Gigliola Perin
          Ho camminato in punta di piedi nella notte, ho attraversato strade deserte coperte di solitudine. Ho sognato cieli stellati quando la vita mi metteva alle strette. Ho creato illusioni per non sentire il dolore. Ho ascoltato parole intrise di bugie, solo perché riuscivano a penetrare la mente. Ho incontrato uomini che mi hanno tolto tutto senza dare nulla. Pensavo che l'amore fosse solo dare, ed io dovevo accontentarmi di briciole raccolte agli angoli dei marciapiedi. Poi un giorno una luce tenue illuminò la mia via, scalfì il buio con la carezza di una piuma. Seppe ascoltare, consolare, fu la luce nell'oscurità nera. Diede speranza a chi non ne aveva più, e m'insegno il significato della parola amore. Compresi che tutte quelle stille salate e quelle strade errate mi furono assegnate per poter un giorno riconoscerti e stringerti tra le mie braccia, e così dopo tanti raccordi sbagliati, guardare i tuoi occhi e capire d'essere a casa.
          Composto giovedì 9 gennaio 2014
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