Scritto da: djfmp3
A volte faccio fatica a percepire quale argomento potrebbe suscitare attenzione alla vostra mente - e mi succede di camminare nel buio per trovare attenzioni se parlo troppo di politica, scappate, se parlo di una certa tipologia di musica, magari non si accosta al vostro ritmo, e così via succede che la poesia e costretta rimanere chiusa in quel cassetto che nessuno osa aprire e scoprire che dietro il tutto c'è sempre un cuore che batte, e lacrime che spesso scendo quando non si riesce a contribuire e dare attenzione a chi meriterebbe più tempo d'ascolto e di riflessione per quel bisogno d'amore che oggi più di ieri viene a mancare perché si è troppo convinti d'essere onnipotenti e che tutto possiamo osare e fare, quando poi nella solitudine di muri che non ci ascoltano ci lasciamo frantumare da sentimenti che incontri nel mondo che cammina con il capo chinato e occhi socchiuse no s'accorge di quanto immenso sia il creato e di quanto amore hanno di bisogno i suoi figli, figli che spesso nasco e muoiono senza neppure aver avuto in cambio un piccola attenzione o una piccola carezza che tarda come sempre ad'arrivare.
Filippo Oddo
Composto martedì 9 maggio 2017
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    Scritto da: djfmp3
    Se tutti i se e tutti i ma fossero risolvibile con scrocchio di dita non ci sarebbe la necessità di affrontare tematiche di dissapore nell'interno del nostro cuore - si può essere brillanti o pure opachi nella vita generosi pii ho impuri essere osannati o depredati il conto da pagare arriva per tutti e tutti siamo soggetti chi più ho meno a dare il nostro obolo all'esattore - e che si voglia ho no il rovescio della medaglia può destinarti distese di prati fioriti come pure sogni che non si potranno mai realizzare che svaniranno con le prime lacrime dal cielo.
    Filippo Oddo
    Composto sabato 10 settembre 2016
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      Scritto da: djfmp3
      Quanti fantocci amici si perdono per strada e quanti giullari di corti senza titoli s'investono di falsa umiltà in questo mondo virtuale! Re e reggine senza corone che con finti eserciti danno battaglia a chi sa spesso camminare con i propri piedi lasciando orme profonde e indelebili nei cuore che neppure i venti del maestrale riescono a cancellare quante fate da inutili gnomi si lasciano liberamente corteggiare e quanti veggenti e predicatori osano puntare il dito senza mai riconoscere i propri difetti quante bugie cercano di addolcire i sogni altrui, quanto schifo galleggia in questo mondo virtuale che oggi ti osanna e dopo pochi secondi ti vende ai mercenari dell'ignoto.
      Filippo Oddo
      Composto giovedì 8 settembre 2016
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        Scritto da: djfmp3
        Non competo con nessuno e neppure faccio a gara per avere più consensi sulle mie pagine - mi esprimo e do quello che ritengo opportuno regale e condividere con web... non mi vesto di fantasia se poi sotto l'abito che vesto nella quotidianità non so capace di esprime emozioni, e se le persone ci sono ho no mi è totalmente indifferente del resto ho imparato a camminare già da molto tempo con le mie gambe e solo io so quante volte sono caduto e mi sono sbucciato le ginocchia senza la necessità di aggrapparmi alle sottane di nessuno e nessuno mai mi ha sollevato nel morale e nello spiro quando ironicamente sorridevo per non piangere, la vita e un'opportunista di strada che oggi ti dona, ma domane e capace di girarti le spalle e disconoscere il tuo dire e il tuo fare come se mai fossi transitato sul quel treno dell'ipocrisia che regna nel mondo e nel web... che ti schermisce e ti lascia affogare nel fango delle parole che aggrappate a una corda cercano di risalire e rivivere gli attimi che ti sono stati rubati da chi dal tuo pozzo spesso si è dissetato e rinfrescato.
        Filippo Oddo
        Composto domenica 17 luglio 2016
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          Scritto da: djfmp3
          Più passa il tempo e più avverto tanto distacco da chi un tempo non faceva altro che seguirmi! Sara forse un po' colpa mia che forse ho dato troppo quando non dovevo, o forse perché non ho più l'entusiasmo nel cercare e rinnovarmi. Gli stimoli vengono di solito sorretti da chi ti sprona nel continuare nel cammino, anche se il fardello da portare comincia ahimè a farsi sentire. Quante cose ci siamo detti e descritti, quante emozioni lasciate sulle ali dei gabbiani e quante lacrime spesso abbiamo lasciato cadere per la sensibilità di quella parola che ci apparteneva. Quanto ho ascoltato e confortato, quanto avrei voluto in alcuni momenti fare di più, sì quel di più che non ho potuto darvi per mie necessita e per mancanza di tempo, il tempo che avrei voluto fermare e stringerlo fra le braccia, che ora stanche non sanno più dare carezze, ma che si confortano nelle note della musica che non lascio mai scappare via. Via dalla solitudine della notte che imperturbabile echeggia nella mia mente come gli sguardi d'innocenti di bimbi che ti prendo per mano e t'invitano a camminare assieme alla loro vita che inizia il suo cammino e che ti confortano se ti senti stanco, con baci e carezze e con semplici parole ti dicono vieni, stai tranquillo, non preoccuparti perché vicino a te ci sono io, dai giochiamo. In fondo cos'è la vita? È un gioco che impariamo a giocare quando siamo già grandi e ci giriamo a guardare dietro le spalle, senza trovare quell'attimo che non abbiamo saputo cogliere e portarcelo per il resto dei nostri giorni dietro e aspettare che la commedia finisca e che il sipario cali e qualcuno dica the end.
          Filippo Oddo
          Composto sabato 2 aprile 2016
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