Post di Fabio Privitera

Consulente informatico, nato lunedì 24 aprile 1978 a CATANIA
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Fabio Privitera
L'esistenza è una lunga ruota di vite che si intrecciano e di esperienze di cui assorbire gli umori che bagnano il panno dell'anima. Inevitabile che tali esperienze ci accomunino ed è proprio nel raccontarle o nel leggerle ed ascoltarle che possiamo capire che non siamo singolarità, che la nostra storia è sì unica e particolare nel suo insieme, ma nel dettaglio è prossima a quella di un altro che può darci una nuova chiave di lettura, un diverso punto di vista o semplicemente una mano a comprendere cosa davvero quel momento, quell'esperienza, quel ricordo significhino per noi e per la nostra stessa esistenza.
Fabio Privitera
Composto venerdì 22 gennaio 2016
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    Scritto da: Fabio Privitera
    La verità è che ci innamoriamo quando siamo pronti al cambiamento. Quando in realtà il cambiamento è già in corso e l'incontro con una nuova persona, che sviluppa in noi interesse, emozioni e sentimenti, non è altro che lo sblocco del cambiamento stesso. D'altra parte è anche abbastanza intuitivo che occorra un cambiamento affinché ci si possa allontanare da un vecchio amore, per sganciarsi di netto dal ricordo o riuscire a viverci senza che esso intacchi il presente. La domanda che sorge allora, spesso sempre, è "Quando?".
    Non c'è domanda più banale, e nel contempo dannosa, che potremmo porci, le cui conseguenze possono essere devastanti al punto da bloccare persino il cambiamento già in atto, poiché le nostre risorse fisiche e mentali sono tutte risucchiate dalla gestione di ansia e impazienza che impazzano nell'attesa. L'impazienza non è altro che ciò che allunga il percorso e rallenta, che ci spinge a bruciare i tempi magari provando a riscaldare una minestra fredda o, cosa forse assai peggiore, a buttarci tra le braccia di emozioni repentine e frivole che ci lasciano senza neanche darci un attimo per comprendere pienamente cosa stia accadendo, e ci lasciano con l'amarezza dell'occasione mancata e il rancore verso qualcuno che s'era avvicinato e ora fugge nuovamente, che in realtà non centra nulla con noi. Non era pronto come non lo eravamo noi, che altrimenti non ci saremmo avvicinati né avremmo lanciato segnali d'attrazione.
    La domanda su cui concentrarsi non è quando ma come. L'impazienza si supera dedicandosi a se stessi, alle proprie passioni e ai propri talenti quelle che ci permettono di conoscerci e prendere consapevolezza di cosa vogliamo e di cosa realmente accaduto che è andato storto. Perché non siamo né abbiamo un corpo alcun demone che ci porta verso persone, malauguratamente, dette sbagliate ma che in realtà sono solo frutto di una nostra immaturità emozionale. Volendoci bene, apprezzandoci, siamo in grado di superare il tempo, qualunque esso sia, di maturare le emozioni, intendendo la capacità di riconoscerle nel senso e nella specie, e soprattutto riconoscere tra le altre persone quegli altrettanto maturi emozionali che sono in grado di essere per noi quel luogo sicuro in cui dimorare e altrettanto noi per loro.
    Fabio Privitera
    Composto mercoledì 20 gennaio 2016
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      Scritto da: Fabio Privitera
      L'azione è propria del sognatore. L'umano razionale attenderà sempre il momento più confacente alle sue attese, la giusta congiunzione astrale, che potrebbe non capitare. Egli sta in attesa, mentre il sognatore è curioso, è trepidante, di scoprire se ciò che ha sognato è illusione o realtà e per farlo non può che spingersi avanti. Ma forse è proprio per questo che molti prediligono i sogni più irraggiungibili, poiché a loro non importa davvero quello, a loro importa il movimento, la scintilla perpetua della loro anima resa manifesta alla dimensione materiale.
      Fabio Privitera
      Composto lunedì 19 gennaio 2015
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        Scritto da: Fabio Privitera
        Vivere il "qui e ora" è possibile, credo solo quando comprendi quanto le tue reazioni dipendano relativamente e in minima parte dagli altri, anche loro coinvolti dalle proprie reazioni, e siano invece in massima parte figlia degli schemi che nel tempo hai introiettato e delle aspettative con cui hai allestito gli scaffali del tuo futuro.
        Gli uni e le altre non sono altro che dei fili e sei tu, con la tua consapevolezza della loro esistenza e di ciò che vuoi, a stabilirne l'elasticità. Potrebbero non smettere di esistere, ma sarai in grado di non divenire la marionetta di qualcosa che non ha nulla a che fare con ciò che esiste nel qui ed ora.
        Fabio Privitera
        Composto martedì 19 gennaio 2016
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          Scritto da: Fabio Privitera
          Uno dei mali di oggi è il troppo orgoglio che diventa presunzione. Quella voce che, per darti una sterile soddisfazione, ti dice "tu sei meglio, tu sei l'invidia degli altri e puoi ridere di loro". Invece la realtà imbarazzante è che quella voce è l'unica consolazione che puoi concederti. L'umiltà viene dimenticata da chi ne fa vezzo e non la più silenziosa delle virtù.
          Fabio Privitera
          Composto domenica 18 gennaio 2015
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