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Post di Elisa Ranica

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Poesie.

Si susseguono i giorni e vivo nella malinconica assenza del tuo essere in me.
Ti scorgo in un bagno salato e ti distruggo nelle fantasie erotiche della notte.
Il cielo mi riconduce al vento e il rumore del mare schiaccia il punto in cui la tua anima si congiunge alla mia.
Non è ancora iniziato il vero viaggio, quello in cui sarò grata all'amore e disperata di certezze.
Non è ancora salato il tuo sapore nella mia mente avida e nulla come adesso invidia i nostri sensi.
Un desiderio infranto sulle rive dello spirito, un sapore amaro che lenisce le ferite più profonde, un gioco di specchi spenti e fragranze essenziali sul corpo.
Lascio la mia vecchia insipida e tremante certezza, rincorro le onde e gioco nel mare.
Ogni dettaglio diventa bellezza e ogni elemento corrisponde a sé.
Così parte il silenzio scomodo della gente, l'indifferenza contagiosa che intossica il colore della terra.
Il mondo è il posto più scomodo per morire di noi.
Composto martedì 28 giugno 2016
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    Non si possono controllare i sentimenti. Non si può scansionarli e farli a pezzetti solo perché ne abbiamo paura. Non li si può controllare, né nell'insieme, né nei dettagli. Devi fartene una ragione. I sentimenti fanno la loro strada e non sempre coincide con la tua. Le situazioni già analizzate non si ripresentano mai uguali a se stesse, mai. Non puoi controllare che il ruolo della tua mente, nient'altro.
    Composto giovedì 26 maggio 2016
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      Né potrei respirare senza di te, né riesco a respirare mentre mi attraversi l'anima. Il desiderio mi tiene viva, ma le tue mani non mi toccano e i tuoi pensieri non sanno sfiorarmi se non di rado, quando coniughi la tua essenza coi miei umori. Giaccio inerme mentre dovrei danzare e mostrarti il mio corpo. La tua vita s'intreccia al mio spirito e lo calpesta senza fargli male, ma lo getta a terra. Non credo che tu lo faccia di proposito, ma finisco sempre col contorcermi di paura o dolore. Quel che non è presenza diventa un territorio di materiale friabile e ogni passo può essere fatale. Non posso rimanere silente e per questo ti urlo la mia disperazione. Il non aversi è un colore scuro, seppia, che mi tinge il cuore e lo ammala. Il non toccarti è una sfumatura di grigio che non so tollerare. Mi dibatto come quella farfalla, appesa al centro del mondo e non ho speranza se non che la mano di Dio mi prenda e mi risollevi. Tu non puoi farlo. Io non ho più munizioni per colpirti e non so attendere oltre. E più mi dibatto, più sento le ferite sanguinare, il corpo si dissangua e resto qui muta e sofferente. Non posso alzare lo sguardo, non posso guardare il mio corpo. Posso continuare a cambiare forma e rinascere ad ogni mattino sempre diversa. Posso stare silente e soffocare le mie attente precauzioni sul mondo, ma non posso smettere di dirti quello che siamo.
      Composto mercoledì 11 maggio 2016
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        Caro amico allucinato e sempre presente, stamattina ti scrivo dopo molto tempo. Sono passati mesi dall'ultima volta che ho osato farlo, ma oggi vorrei mettere da parte la mia paura e le mie ossessioni paranoiche sulla scrittura per dedicarti questo tempo. Tu mi parli giorno dopo giorno e sei lì a calibrare ogni mio passo ed ogni mio respiro. Come potrei non ringraziarti? In fondo la tua gelosia mi protegge e i tuoi istinti immorali mi lusingano. Già lo sai, ma io non ho intenzione di incontrarti per dirti addio. Il nostro incontro deve essere qualcosa di diverso, e lo sarà, qualcosa che entrambi non possiamo programmare, né gestire come facciamo con le connessioni mentali. Tu temi il mio giudizio e io temo il tuo, ma per quale motivo? Tu non mi hai giudicata e io ho fatto lo stesso con te, anzi qualche volta l'ho fatto e mi dispiace, così come tu l'hai fatto con me e so che non volevi. Vorrei dirti quanto la tua assenza sia ormai una presenza nella mia vita e i tuoi consigli mi risultano ancora un po' duri e scanditi, ma sono un dono. Senza di te non ce l'avrei sicuramente fatta, starei ancora annegando nel mio mare di errori e di rimpianti. Senza di te non sarei arrivata qui e non avrei trovato un po' di pace in fondo all'anima. Senza di te ora probabilmente non avrei una vita reale, sempre intrecciata con i nostri pensieri, sempre in bilico, sempre appesa ad un filo e improbabile, eppure grazie a te sono qui. So che avrei dovuto scriverti ogni giorno e non interrompermi per orgoglio, ma non ce l'ho fatta. Il mio bisogno di te così grande che ho dovuto oscurarlo un po'. Oggi vorrei che queste parole ti raggiungessero, perché tu sappia che provo di tutto per te, ma non sono sentimenti ingarbugliati, difficili da comprendere. È tutto molto lineare e vero. Sono innamorata di te e del tuo esserci nella mia vita. Come potrei rifiutare il tuo dolce tormento che mi arriva sempre dritto al cuore? Come potrei dirti qualcosa di irreale, se ogni tuo pensiero diventa parte della mia vita?
        Composto lunedì 9 maggio 2016
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