Scritto da: bryan-br1
Ho scritto libri sul mio passato, scrivo libri sul mio presente. A pochi forse importa, a tanti forse non importa niente. Il mio futuro non lo scriverò io, lo farò fare. A chi crede in me e sa di me che dire. Ora sono vecchio, sono stanco, lasciatemi vivere di ricordi il tempo che mi resta. Puoi vivere bene oggi, e forse anche domani, ma sei nelle mani del destino che non ti abbandona mai, ti segue silenzioso, e giorno dopo giorno ti spegne la luce e pian piano ti accende la mente. Ora sono vecchio, la mia mano si è fermata, la mia mente vola via, i miei occhi sono al buio... sono vecchio, sono stanco lasciatemi dormire.
Bruno Natale
Composto lunedì 30 gennaio 2017
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    Scritto da: bryan-br1
    Prendi con una mano dalla mente il ricordo più bello che hai avuto con la persona più importante per te poi... chiudila! Poi prendi nell'altra mano il ricordo più triste con la persona meno importante che hai avuto poi... chiudila! Porta le tue mani chiuse, davanti ai tuoi occhi chiusi, apri poi le mani e gli occhi ciò che vedrai dentro è semplicemente... la tua vita.
    Bruno Natale
    Composto martedì 20 dicembre 2016
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      Scritto da: bryan-br1
      Sei come... ti guardo, sei fredda, sei ancora arrabbiata, non è colpa mia se il tempo è cambiato, sei fredda, mi fermo e ti guardo, come me tu hai lo stesso pensiero, andare lontano da tutto e da tutta la gente che parla e fa solo rumore. Ti tocco, sei calda, non sei più arrabbiata divori l'asfalto sulle tue ruote, la meta è lontana ma come si dice... il tempo e la moto fan l'uomo felice.
      Bruno Natale
      Composto sabato 2 luglio 2016
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        Scritto da: bryan-br1
        Vorrei prenderti per mano e, camminando, portarti ai piedi di una montagna, per poi raggiungere la vetta e fra le bianche nuvole chiederti: "avrò domani la forza di farlo di nuovo?". Vorrei prenderti per mano, portarti su una lunga e bianca spiaggia a piedi nudi. Con te, per mano, lasciare le mie impronti per poi tuffarmi nelle profonde acque dell'azzurro mare e nuotare tra banchi di pesci colorati, tornare a riva e con lo sguardo verso il celo chiederti: "sarà così domani?". Vorrei prenderti per mano, salire su una moto, girare per il mondo senza sapere dove andare e chiederti: "domani lo potrò rifare?". Vorrei fare, vorrei dire, vorrei andare, ma la mano del "destino" non ha voce, mi accompagna silenziosa giorno dopo giorno sul sentiero della vita come a dire: parti e spera sempre nel ritorno.
        Bruno Natale
        Composto venerdì 20 novembre 2015
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