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Post di Adriano Arfini

Libero professionista, nato giovedì 17 ottobre 1968 a Casalmaggiore (CR) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Adriano Arfini
Mi trovai, come in tante circostanze del mio lavoro, presso il domicilio di una persona anziana. Una casa in campagna come piace me, con l'essenziale, e dove non si butta mai via niente. Al termine della visita il rispettoso uomo di 96 anni di cui ricordo benissimo il nome mi raccontò i momenti più toccanti della sua vita, rimasi incantato con grande emozione. Ad un certo punto girò lentamente lo sguardo sulla credenza dove stavano belle in fila portafoto piene di polvere. Prese con se la più grande con entrambe le mani tremanti e se la strinse al petto. Mi disse una cosa meravigliosa che riuscì a suscitarmi brividi, nella sua forma più semplice e franca del proprio dialetto. "Vedi caro giovanotto, me ne andrò da questo mondo con grande orgoglio, ma con un solo rimpianto, quello di non aver abbracciato abbastanza la mia mamma. La persi all'età di 14 anni e ti giuro che se fosse qui in questo momento l'abbraccerei così forte che non potrebbe più andarsene via senza di me. Avrei preferito morire a vent'anni con molti più abbracci alla mia mamma, piuttosto che adesso che sto accarezzando il secolo e ancora me la sogno di notte. Tutto l'amore che lei mi ha dato quando ero bambino non è stato abbastanza per coprire tutto il resto della mia vita. Non esiste un amore più grande e vero di quello che ci deve la nostra mamma". Sono uscito da quella casa con una sua bottiglia di vino, il suo sorriso malinconico pieno di vita, e un fiume dentro agli occhi.
Composto lunedì 18 aprile 2016
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    Scritto da: Adriano Arfini
    Questo è il tempo in cui parliamo troppo e amiamo troppo poco, perché abbiamo imparato a sbrigare e non ad aspettare,
    a dominare gli sbagli e non a toglierci i pregiudizi. Questo è il tempo dei due redditi con le case con più stanze ma con più separati e famiglie distrutte, coi giardini profumati ma le anime inquinate. Questo è il tempo dei viaggi veloci della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e sottopeso o di quelli rifatti, delle pillole che possono fare di tutto, eccitarti, calmarti, farti sentire felice, rinascere e riucciderti.
    Composto giovedì 14 aprile 2016
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