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Commenti a Fase 2 "VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole"


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Resta il fatto, come sento da più parti, che è ovvio che la scelta era quella che è stata; il risultato è quello atteso da molti di noi da me compreso.

Infatti io non mi lamento di non essere tra gli estratti, già sapevo il risultato. Del resto scrivo, ma sono il primo a non essere convinto di come scrivo.

Io ho votato anche per questa seconda tornata, ma mi sono mantenuto tra il 4 ed il 7 (tirato per le orecchie).

Personalmente non ho nulla contro l'arte di chi scrive della mamma o del papà, o dei figli. Anzi. Ho da criticare il come. Per me non è poesia avvolgersi in lunghi periodi densi di parole sdolcinate. Ma ovviamente è una mia opinione.

Ciao a tutti!
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Il punto è però che, alla fine, saranno i "dotti" a scegliere. E sceglieranno senza ombra di dubbio, salvo voler perdere la faccia (di fronte agli altri dotti), una di quelle 3 o 4.
    Del tutto naturale. La nostra è epoca di Salieri, non di Mozart.
    Un consiglio (con tutto il cuore, davvero) per il prossimo concorso: invertite l'ordine delle fasi. Fate fare la prima sgrossatura ai "dotti", semmai anche con l'obbligo di un commento; poi sottoponete non le 10, ma le 100 frasi migliori al giudizio del popolo, anche qui con obbligo di commento; infine lasciate alla giuria togata il compito di proclamare il vincitore, con potere di mutare il giudizio popolare, con decisione motivata, solo ove palesemente iniquo.
    Otterrete così due grossi risultati: salirà il livello della competizione, ed educherete noi, povero "popolo" (marziani compresi) a una maggiore sensibilità (e soddisfazione) poetica.
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Sono tante le condizioni che hanno portato a questo tipo di risultato.

Sicuramente una è il non aver avuto una valutazione artistica, ma soprattutto emozionale, com'è d'uso nella maggior parte delle persone. Non molti di noi valutano, per esempio, le poesie nel loro canto. Del resto è quasi impossibile leggere ed intonare migliaia di poesie.

Un'altra cosa che è mancata è stata la volontà dello staff di limitare le opere filtrando, quantomeno, le opere che non erano assolutamente inerenti al concorso (di quelle che ho letto io almeno 1/4 non c'entravano nulla).

Ancora, trovo squalificante, l'aver letto poesie che hanno versi che sembrano periodi de "I promessi sposi". Bisognava porre una limitazione non solo sul numero dei versi, ma anche sulla loro lunghezza. Mentre io e Dana siamo stati penalizzati per 2 versi di pochi caratteri altri hanno pubblicato versi che sono lunghi metà delle nostre intere opere. La prossima volta sarebbe il caso di dire che un verso può essere lungo massimo 60 caratteri (per esempio) e sono pure tanti; un endecasillabo è lungo al massimo una quarantina di caratteri ed è già lungo. Del resto le limitazioni vengo imposte per motivi tipografici. Le poesie mie e di Dana, e sicuramente di qualcun altro potevano essere stampate inserendole in due colonne, alcune di quelle pubblicate richiederanno una pagina di giornale.
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Caro Giuseppe scusa il paragone che spero non sia reputato blasfemo, ma spesso il popolo sceglie un Barabba. Oggi è molto più famoso il suo avversario, però.

Il tempo è ottimo giudice. Io ad esempio credo che un giorno uno dei frequentatori del sito, non sono io, potrebbe fare di poesia il suo mestiere. Sono però abbastanza certo che neppure lui è tra i finalisti.

Io personalmente voterò con ***** solo la poesia e l'aforisma che riterrò migliore, dando il mio piccolo contributo alla qualità del concorso.
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se non ci fosse polemica, che concorso sarebbe........

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