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Commenti a Regolamento ufficiale - Settima edizione del concorso letterario internazionale di PensieriParole


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L’amore tra i silenzi
    Nessun rilievo di ordine formale: perfetto l’uso della lingua italiana, concise e  taglienti le immagini, disposte anche con una certa intelligenza per renderne ritmico (ma non troppo) il susseguirsi.
    Tuttavia non mi convince del tutto.
    Rileggendola attentamente, si nota un che di costruito, come si trattasse di un puzzle di aforismi pensati l’uno separatamente dall’altro perché risultino tutti di effetto; “sparati” tutti a mitraglia sì,  ma privi di un’anima che li tenga insieme in un significato unitario di ordine superiore.
    E mi tornano alla mente le parole di una canzone cantata da Gianna Nannini: “questo amore è una camera a gas, un palazzo che brucia in città, una lama sottile, una scena al rallentatore, una bomba all’hotel, una finta sul ring, una fiamma che esplode nel cielo, un gelato al veleno…”. Lì c’era la musica a tenerli insieme… qui, manca qualcosa: chissà, forse o l’amore, o i silenzi.
    Non mi pare “sentita”, ecco; né mi comunica gran che.
    Comunque, siamo ampiamente sopra la sufficienza.
VOTO: 6,5
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Mamma
Il componimento appare sentito, e l’argomento serio, tanto dal frenarmi da approfonditi commenti, in particolare su quel “lui chi è?” che, nel contesto meno opportuno possibile, mi riconduce ad associazioni mentali (e ad un impulso automatico di riso blasfemo) che subito allontano .
Dico solo due cose:
1) Si tratta di una prosa, non di una poesia: poesia è musicalità, o quanto meno immagine (e qui di immagini vi è solo quella, un po’ scontata, delle ali che si aprono per spiccare il volo. Un po’ poco.).
2) Le “gesta” sono IMPRESE INSIGNI E MEMORABILI. Non si vede quali gesta abbia potuto compiere un bambino nella sua casa natìa, nè ancor più quali possa compiere la sua povera mamma in quelle condizioni.
VOTO: 2
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Rimmel sciolto 
Mi è piaciuta molto l’immagine della “stanza di rimpianti che ci chiedono perdono”,ed un po’ anche quella degli schizzi di pioggia che rigano il vetro delle bugie; ma è praticamente tutto ciò che il componimento offre. Altre immagini, infatti, appaiono scontate (la notte ancora giovane), altre degne di un cartone animato (le gocce d’acqua arrabbiate), altre addirittura perplesse (il cielo si confida… DENTRO un singhiozzo? Semmai CON un singhiozzo… E poi un singhiozzo non PUO’, proprio in quanto singhiozzo, essere altisonante… ), sino alla comica finale del citato singhiozzo che, quando cade addosso alla gente, produce per fortuna il solo danno di sciogliere il rimmel (un singhiozzo altisonante beccato sulla capoccia potrebbe fare ben più male…); ma alla fine ci pensa l’assenza dell’amata/o, a far inciampare il poeta: speriamo senza gravi conSeguenze. Dal punto di vista del linguaggio, poi, tre appunti: 1)Nel primo periodo (in queste gocce di pioggia, ecc.), il punto dopo “arrabbiate” non ha alcun senso. Meglio sostituirlo con una virgola,eliminando la maiuscola alla parola successiva. Oppure, il punto potrebbe starci se si eliminasse “in questa”: ne risulterebbe una frase più sintetica, e forse un qualcosa di (un tantino) più poetico. 2) Il secondo appunto riguarda un grave errore  grammaticale: in italiano, potremo fuggire LE catene di paura o DALLE catene di paura; ma ALLE catene di paura si può, in italiano, solo sfuggire, NON FUGGIRE. 3) Quelle “che non sanno tacere, ma non possono parlare” sono in tutta evidenza le emozioni; ma senza una sospensione (puntini sospensivi, punto e virgola o punto) dopo la parola “paura”, a tutta prima sembra possano, inopinatamente, essere addirittura le catene.
VOTO: 2
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Circa 3 giorni fa, prima in un commento e poi in una comunicazione privata, ho chiesto al sito se, cessato il periodo delle votazioni (sia della giuria popolare che della giuria "togata":), fosse possibile conoscere i nomi dei finalisti del concorso.
L'ho chiesto perché avevo qualche sospetto, e anche qualche certezza in proposito: e volevo vedere se ci avevo "azzeccato".
Nessuna risposta.
Mi sono allora letto il bando di concorso, e ho visto che il giorno 21 Marzo verranno resi noti i nomi dei vincitori...
Ma i finalisti non sono vincitori.
Essi comunque non sono noti.
Sono però note le loro poesie...
E allora io inizio a commentarle una ad una pubblicamente, certo che il mio giudizio non potrà ormai influenzare alcun voto, essendo cessata la possibilità di votare, e ciò sia per i giudici popolari che per quelli... impopolari.
Esiste anzi in questo momento una sicura presunzione di imparzialità nei miei modesti giudizi, in quanto non conosco chi siano gli autori delle opere che passo via via a commentare.
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Scusate
chi ha vinto la prestigiosa penna montegrappa.

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