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Commenti a "Cos'è più scorretto, mostrare la propria croce..." di Antonino Gatto


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postato da , il
la domanda mi sembra retorica ma il vecchio adagio di lascia stare i santi resta attualissimo.
quando andiamo nel piano della fede, che implicitamente trascende dalla logica, le parole diventano pure schermaglie.
Io invidio chi ha fede, ci ho provato, ho anche creduto di esserci riuscito per un certo periodo, ma non riesco più a fare questo salto trascendentale ormai. Anche se invecchiando a spiritualità assume sempre più valenza. sulla croce in classe, motivo di tutto ciò, oggettivamente c'è stato più un tirare l'acua ad un mulino ideologico che un messaggio di fede. Chissà perchè e per come ma le persone di fede che ho "amato", penso ad un missionario o a un caro frate sacrestano, erano anche le più aperte verso chi fede non va. senza pregiudizi o voglia di impugnare il crocefisso per vincere. qui siano quasi tutti, ben che vada, dei"poetini" ma ho conosciuto (senza conoscerle) persone splendide. anche qualcuno come Giuseppe o Daniele che cercano a tutti i costi di essere un po' sarcastici lazzaroni. Nel momento della serietà però anche da loro ho sentito frasi oneste e pensate. Buona vita a tutti e non facciamoci problemi per il crocefisso, non è averlo esposto che ci rende più buoni o più cristiani. Un abbraccio al mondo ('ammazza che finale retorico!)
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postato da , il
Scusate ragazzi ma torno brevemente sull'argomento. La gravità di certe affermazioni sta nel fatto che siano state enunciate da degli adulti i quali nella società sono genitori,  nonni, insegnanti, ossia "educatori"...
Ecco perchè l'ignoranza dilaga, ed ecco spiegato  perchè l'Uomo finirà per distruggere se stesso.Esistono delle Leggi morali verso le quali non dovremmo mai venire meno.( Una lettura proficua? " Lezioni di etica" di Kant)Ciao a tutti!
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postato da , il
Credo che un maggiore rispetto verso il prossimo (credente o ateo che sia) sarebbe un segno tangibile del progresso umano dal punto di vista morale.
Per ciò che mi riguarda, mi basta essere accanto a un prete o a una suora per sentirmi infondere di una insolita serenità.
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postato da yeratel, il
Carissimo Sig. Gian...Tavazzani, ogni persona è libera di credere e giudicare al limite le proprie scelte, ma il fatto di giudicare un "credente" ricco di vigliaccheria, pigrizia ed ignoranza mi pare un tantino esagerato ed irrispettoso. Sono consapevole del fatto che lei è convinto di aver capito tutto, e la sua convinzione che gli altri non abbiano "capito" le infonde tristezza... a parer mio questa sua tristezza finirà per soffocarla!
Ottimo slogan ha coniato: non crediamo piu' a niente perchè chi tutt'ora crede è un d*eficente!
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postato da , il
Perchè mai dovrei offendermi, caro Daniele? Comunque sbagli grossolanamente perchè se per noi tra il bene e il male esistesse  la stessa netta contrapposizione che c'è tra vuoto e pieno, riso e pianto...ecc.ecc.  non staremmo ancora qui a discutere su cosa è giusto o no. C'è una bella differenza tra ciò che possiamo toccare con mano, vedere, sentire e quelle che sono realtà astratte e quindi intangibili. Devo ammettere, Daniele, che la tua "ingenuità" è disarmante. Ma cosa ci si può aspettare da te dopo che sei riuscito a ridurre un argomento di incommensurabile spessore ad una questione di immagine "perdente" o "vincente"??? Come se per te parlare di Gesù è lo stesso che parlare della pubblicità del dopobarba. Se non fosse (come mostra la tua foto) che sei un individuo adulto ci sarebbe da farsi una sonora risata. Ora però non te la prendere tu perchè stai cominciando a diventarmi veramente simpatico.

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