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Commenti a "Spesso ho la "dannata" percezione di essere..." di Paul Mehis


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postato da , il
Secondo me, noi siamo talmente abituati a sofisticare tutto che, facilmente, anche quando ci specchiamo e vediamo che qualcosa non ci piace, ci giustifichiamo appunto, arrampicandoci sugli specchi...spiegando le nostre motivazioni sia a noi stessi che agli altri ......un pò più di coerenza e sincerità non sarebbe male....ne risulterebbe un immagine riflessa più reale e serena....
17
postato da , il
Brunason, mi hai nominato nel tuo commento (15) ma non riesco a capire a che cosa tu ti riferisca.Non ho inserito commenti riguardo a questa frase.Ciao.
16
postato da yeratel, il
Con guardarsi dentro intendo smetterla di giustificarsi per azioni o pensieri, e smetterla di raccontar bugie a se stessi!
15
postato da yeratel, il
Io sò perfettamente chi sono e come funziono... lo specchio a volte è solo una "triste" conferma di ciò che sò!
Non serve lo specchio per guardarsi "dentro", ma serve coraggio, molto coraggio perchè ciò che trovi potrebbe non piacerti ed in quel momento potresti cominciare ad aver paura. Quando poi la paura sovrasta bisogna avere la lucidità di "fermarsi" e cercare di riordinare il riordinabile... un grandissimo traguardo sarebbe riuscire ad arrivare ad aver paura!
14
postato da , il
Noi siamo il risultato delle nostre esperienze, che scaturiscono anche dalla visione degli altri, sia essa distorta o meno, dunque siamo specchi che si riflettono a volte in modo ambiguo, e ciò non vuol dire diventare maschere, stereotipi di determinati concetti sino a quando non ci facciamo influenzare dalla nostra immagine distorta, vista negli altrui specchi

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