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Commenti a Bolle di parole di Daniela Bonomi


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I vostri consigli sono preziosi, in primis vi ringrazio...direi che Kop ha colto nel segno il discusso "ci" (e qui scusate mi viene da sorridere, poichè la mia poesia è così acerba, solo quella però, che soffermarsi solo su ...) comunque, aveva la valenza espressa da Kop, voleva sottolineare l'unicità e la peculiarità di un modo di ironizzare non da tutti.....
Gaetano ha comunque ragione la metrica non è il mio forte... quando scrivo non penso mai di pubblicare e spesso non rileggo e non apporto modifiche, se non su vostri suggerimenti..
Onorata Kop di aver suscitato il tuo interesse ...
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Kop rispetto la tua dotta spiegazione ma non sono d'accordo.
la metrica in una poesia è importante, è quella che ne determina il passaggio da "pensieri scritti" a opera poetica.
Il "ci" levato io lo ritengo togliere una sillaba pleonastica che non cambia il senso. al limite lo rende ambiguo, che è un pregio.
all'autrice però l'ultima parola.
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L'immagine visiva che ne esce è molto suggestiva e interessante.

Per quanto riguarda il "ci" se venisse tolto il senso che ora ha quel verso cambierebbe drasticamente.
"ci sei" = Esserci; non sei più tu che stai qui con me a ridere di ciò.

"sei" = Essere. Non è più la stessa persona di prima che ora è qui con me che ride.

Quindi credo che la questione non sia tanto di metrica ma di significato e probabilmente se quel "ci" è lì avrà le sue buone ragioni.

Ribadendo, ciò che mi provoca visivamente è molto interessante.
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ps
l'ho riletta e continua a piacermi molto.
però nella penultima riga leverei il "ci"
... ma siccome è tua...:-)
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Ciao Odiosa un abbraccio!

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