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Commenti a "E sia perduto per voi quel giorno, in cui non..." di Friedrich Wilhelm Nietzsche


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SOSTEGNO A COLIANDRO.
    Questa frase, in sé e per sé, non è niente di male. Anzi. Solo un depresso cronico sull'orlo del su*ic*idio non concorderebbe. E neanche per non voler condividere; solo per l'impossibilità di farlo.
    Tuttavia, si tratta di un'esca. Un'esca che nasconde un amo mo*rtale, che è appunto la filosofia di Nietszche. Una filosofia senza speranza, che priva l'uomo di un futuro da costruire con le proprie mani; una filosofia che calpesta le donne, i poveri, i diseredati come esseri inferiori, ben meritevoli del "dominio" di improbabili "ultra-uomini"; una filosofia settaria, misterica, di matrice direi quasi massonica nella sua concezione elitaria; una filosofia dell'egocentrismo e del disprezzo che ha già fatto il suo tempo e conosciuto le sue sonore sconfitte, sia nella persona del suo autore, sia nelle persone dei poveri illusi che lo hanno seguito nello scorso secolo. Una filosofia che non è il caso di riproporre se non come termine di confronto, pietra di paragone di un errore da non ripetere.
   Ben venga dunque la frase; ma... i complimenti a Nietszche non è proprio il caso di farli.
    Di quanto ho sopra asserito sono naturalmente pronto a fornire ogni più approfondita spiegazione a chi dovesse farne richiesta.
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Si analizzi da sola... senza chiedere aiuti..

ce la può fare.

Saluti.
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Di quale grammatica parla? Mi segnali i miei errori, ma mi specifichi se parla di grammatica, di sintasssi, di consecutio o di stesura informatica. Gliene sarò grata.
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Sinceramente non mi interessa molto il suo discorso...
spero ne trovino conforto gli altri ( a parte nella sua grammatica. Per quello credo  ci vorrà un miracolo)

Addio.
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REPLICA A COLIANDRO
Credo il contrario, sinceramente. Sia i problemONI come il dolore vissuto credo debbano essere ELARGITI a chi può trovare in noi un esempio vivente ( e non paroloni) di come si possano superare vicende che sono insuperabil,i e trasformale quasi in un dono. Nientei orgoglio,  vanità, nè  cattedratiche dichiarazioni. Solo una silenziosa parola che senz'altro viene recepita da chi ne ha bisogno, Grazie del bacio in fronte.

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