Commenti a Se fossi Dio, cosa faresti al Suo posto? di Sarah Sarotti


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postato da Sarah Sarotti, il
Capisco cosa vuoi dire.
Per conoscere e diventare amico di qualcuno lo si frequenta, lo si ascolta con interesse, si trascorre del tempo insieme.
Oppure come facciamo qui su "pensieri e parole" ad esempio, leggiamo e ridiamo, conversiamo e ci scambiamo pareri, poesie, barzellete e qualche fesseria (a volte qualcuna di troppo)e qualcos' altro...
Conoscere e credere in Dio sono due cose differenti.
Anche i demoni credono in Dio (nel senso che sanno che esiste e lo temono, per il fatto che sanno di avere un' imminente fine).
Per "conoscere Dio" non si puó fare altrettanto e quando dico che Lo conosco intendo che ho letto e studiato la Bibbia, la lettera che lui ha scritto a favore di coloro che desiderano conoscerLo....
Per amarlo, basta guardare la creazione, le meraviglie che ci circondano e vediamo con quanto Amore ha abbondantemente decorato la terra per noi.
I colori che ci circondano, la musica che solo la natura crea: le onde del mare, un ruscello, il canto melodioso degli uccelli, potrei continuare all'infinito...
Quanta poesia ci circonda, quanto amore prendiamo ogni giorno per scontato e non ci accorgiamo che ogni giorno il sole splende sia che lo meritiamo oppure no...
Potrei continuare ancora...ma so che ci sono persone che mi leggono e che non credono a motivo delle sofferenze provate o semplicemente per quello che vediamo accadere attorno a noi, ma che non é opera Sua, e mi dispiace, e non sai quanto, non poter colmare il vuoto che sentono dentro.
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postato da yeratel, il
Sarah i modi per conoscere "dio" sono molteplici, il fatto che si sia a conoscenza o meno dell'esistenza di "entità superiori" non implica il fatto di non aver la possibilità di "credere" o assumere atteggiamenti misericordiosi, o addirittura di "speranza"... la speranza, il credere, l'aiutare lo si può percepire dai nostri comportamenti e dagli atteggiamenti delle persone che ci circondano... io riassumerei il credere e la speranza semplicemente con l'applicare il bene che ogni singola persona puo' fare verso gli altri... il bisogno di "fede" nasce quando gli uomini applicano solo il male e l'egoismo che possono "donare".
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postato da Sarah Sarotti, il
Yera carissimo,
se non conoscessi Dio e la Sua parola non avrei avuto la forza di affrontare "la vita che ho vissuto" e di continuare ogni giorno ad andare avanti.
Non é facile con tutto ció che accade, forse perché sono una persona molto sensibile e cedo alle lacrime quando al tg vedo certe cose o se qualcuno che amo soffre, ma se non sapessi dell' esistenza di Dio e non conoscessi la "sua promessa" non so dove troverei il conforto e la forza di andare avanti.
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postato da yeratel, il
Se io fossi Dio, farei in modo che l'uomo non fosse a conoscenza della mia "esistenza", in maniera che i piu' "cattivi" non possano sentirsi giustificati nel commettere abusi o barbarie in "mio nome"... Ignorando l'esistenza di un'essere supremo le "guerre" esisterebbero in egual maniera ma ci sarebbero meno motivi per intraprenderle.
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postato da Sarah Sarotti, il
Risposta per la domanda di Salvatore al commento 16.

Non mi sono dimenticata di rispondere, scusa l' attesa!
Ti daró una risposta per volta.
Parliamo del diluvio citato da te come esempio di mancato successo.

Il motivo del diluvio

Ai giorni di Noè un numero imprecisato di angeli ribelli (demoni) abbandonarono il loro posto nella famiglia celeste di Dio, scesero sulla terra e si materializzarono assumendo corpi carnali, si sposarono con le figlie degli uomini e da questo incrocio innaturale nacquero i violenti NEFILIM.
I loro padri angelici, pur conoscendo la costituzione del corpo umano e avendo la capacità di materializzarsi, non crearono nuova vita; potevano solo vivere con quei corpi umani e, unendosi a donne, generare figli.
I loro figli, “i potenti”, erano perciò degli ibridi, una forma di vita non approvata da Dio. I nefilim non ebbero figli.
A causa loro la cattiveria dell’uomo divenne abbondante sulla terra e . . . ogni inclinazione dei pensieri del suo cuore era solo cattiva in ogni tempo”.
La loro condotta sfrenata influì a tal punto sul mondo antidiluviano che Dio disse: “‘Cancellerò gli uomini che ho creato dalla superficie del suolo . . . perché davvero mi rammarico di averli fatti’.
Solo sette persone, Noé e la sua famiglia trovarono favore agli occhi di Dio e non furono distrutti.

(Ho voluto esser breve, anche se immagino e temo "in un certo senso"che a questo punto sorgeranno parecchie altre domande).

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