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Commenti a "Triste: passato remoto del verbo vivo." di Gaetano Toffali


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postato da , il
certo Klo, ma fingere non è essere.
se tieni la tristezza non puoi farci coabitare altro.
Anche se è doloroso farlo la tristezza va estirpata. lascia cicatrici. lascia, stranamente, a volte anche rimpianto.
l'unico modo per gestirla, secondo me, è lasciarla nel passato remoto
:-))
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postato da klò, il
Capiterà pure di essere tristi e fingere vivacità, o no?
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postato da , il
E' bella.

Essere tristi (non dico malinconici) è come non essere vivi (sicuramente non vivaci)! Quindi, quando passata la tristezza, si è vivi (almeno vivaci), di nuovo.
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postato da , il
originale è graditissimo, quante cose lette e rilette vengono spacciate come nuove!
:-))
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postato da , il
Bella e originale.

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