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Commenti a "Ci sono due modi di sentire la solitudine..." di Émile Michel Cioran


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Assolutamente sì, insieme a Ionesco ed Eliade: la triade rumena che nel '900 si trasferì in Francia dove scrisse quasi esclusivamente in quella lingua. Per di più Cioran è sopravvissuto da clochard mangiando alla mensa parigina con un tesserin'universitario scaduto non poco, e la M. era un suo vezzo d'artista, sul suo passaporto non c'è né Mihai né Michel (webcultura.ro/wp-content/uploads/2013/04/Pasaportul-Cioran.jpg). Ciò dett'e precisato, comunque "Al culmine della disperazione" fu pubblicato nel 1934 a Bucarest e in lingua romena, e Cioran lo considerava il migliore della propria produzione filosofica.
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O_dio il punto esclamativo, questo gran pennacchio su una testa tanto piccola, questa spada di Damocle sospesa su una pulce, questo gran spiedo per un passero, questo palo per impalare il buon senso, questo stuzzicadenti pel trastullo delle bocche vuote, questo punteruolo da ciabattini, questa siringa da morfinomani, questa asta della bestemmia, questo pugnalettaccio dell'enfasi, questa daga dell'iperbole, quest'alabarda della retorica. Quando, come s'usa nei nostri tempi scamiciati, ne vedo due o tre in fila sul finir d'un periodo, che sembrano gli stecchi sul didietro di un'oca spennata, chiudo il libro perché lo sento bugiardo. Adesso v'è anche chi te l'accoppia con l'interrogativo, che par di veder Arlecchino appoggiato a Pulcinella. Tanto o_dio questa romantica lacrimuccia nera quando la vedo sgocciolare sulla povera candida pagina, che in essa mi immagino di scoprire or la causa or l'effetto, certo il chiaro simbolo di tutti i mali delle nostre lettere, arti e costumi. E se potessi far leggi, bandirei il punto esclamativo dalla calligrafia, dalle tipografie, dalle macchine da scrivere, dall'alfabeto Morse, con la speranza che a non vederlo più gli italiani se ne dimenticassero anche nel parlare e nel pensare, e pian piano espellessero dal loro sangue questo microbo aguzzo il quale dove arriva fa imputridire i cervelli e la ragione e rimbambisce gli adulti, accieca i veggenti, instupidisce i savi, indiavola i santi... Il punto esclamativo è il servo scemo dell'interiezione.

Ugo Ojetti
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Francesizzato ?   Non lo sapevo ....
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Cioran si chiamava : Evergete Meteco !!!!
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Più siamo,più soli diventiamo.

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