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Commenti a "Ama tutti, credi a pochi e non far del male a..." di William Shakespeare


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Vincenzo, cosa esclude che io possa amare anche lei? Di solito mi fa più pena chi fa il male, per la sua ignoranza, e per il vuoto che ha dentro di sè, di chi lo riceve.
Non sarò mai il primo a gridare il crucifige: neanche ove si trattasse di giudicare il demonio in persona.
E poi...  Nel caso specifico, si tratta di persona che ha vissuto di un piccolo espediente... Ci sono situazioni ben più gravi, messe in opera da persone onorate e riverite.
Per quanto mi riguarda, viva la parrucchiera finta cieca.  : )))
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Giulio, è un po' come fare l'elemosina al finto cieco: non sarà cieco, ma avrà comunque un buon motivo per mendicare... chi vive di espedienti o è malato di mente, o comunque non ha o crede di non avere altri mezzi di sussistenza..
Certo, se prendi tutto quello che hai e lo dai al finto cieco, la faccenda cambia aspetto e ti fai del male. Est modus in rebus...  : ))
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Dario pienamente d'accordo è come chi è amico di tutti poi nn è amico di nessuno. Secondo me Shakespeare qui si è espresso male, voleva intendere con il verbo amare 'voler bene' .
Giusto Giuseppe amare può avere vari risvolti.
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...con il dovuto rispetto...
al pensiero di Freda...
naturalmente...!
6
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Che nessuno cerchi...
di sottrarsi all’amore...
in nome di un altro amore...
perché l’amore abbraccia tutto...!

"AMEN"

Ho fatto la sintesi...
sul commento di "FREDA"

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