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Commenti a "Un aforisma non deve necessariamente essere..." di Karl Kraus


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Pino hai la domanda di riserva?
Mah! Dovrei pensarci un pò su, ma credo che una risposta non escluda l'altra.
E' gusto ascoltare i consigli e le esperienza di chi vuole il tuo bene e ha più esperienza di te, ma ritengo sia giusto avere il diritto di sbagliare l'importante è fare tesoro dei propri errori, non considerarli dei fallimenti, ma solo esperienze di vita che danno la possibilità di far meglio nel futuro.
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Mio buon Vincenzo, è evidente che non mi riferivo a te; né peraltro, ad onor del vero, ad alcuno in particolare. Piuttosto, tra i due aforismi quale scegli? Te li ripeto:
- Busta n.1: "E' mille volte più utile riflettere sulle esperienze proprie che sulle parole altrui. "
- Busta n.2: "nella tua breve vita non affrettarti a sbagliare, ma trai profitto dalla lettura delle idee ed esperienze altrui, giacché la tua vita è una sola, mentre nei libri è condensato il frutto dell'esperienza di milioni di vite. "
    Non scegliere l'aforisma di riserva: E' FEROCE. :))
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Non sono solito fare dei lunghi discorsi nell'area riservata ai commenti, ma mi pare che questa volta ho ecceduto anch'io. Spero che lo staff non lo consideri SPAM o cosa. '-)
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Non nego tuttavia che gli aforismi possano a volte essere utili per riflettere su alcuni argomenti; ma sempre in atteggiamento critico (semmai anche autocritico), e mai supinamente recettivo.
    E' mille volte più utile riflettere sulle esperienze proprie che sulle parole altrui.
    (Quest'ultimo è un tipico esempio di aforisma "a capocchia": infatti anche le parole altrui, per il solo averle lette o ascoltate, rientrano nel novero delle esperienze proprie :).
    Ma il calzino può essere agevolmente rivoltato come segue: nella tua breve vita non affrettarti a sbagliare, ma trai profitto dalla lettura delle idee ed esperienze altrui, giacché la tua vita è una sola, mentre nei libri è condensato il frutto dell'esperienza di milioni di vite.
    Ho detto, come vedi, due cose opposte, ponendo in entrambe una parvenza di credibilità. Ciò fa sì che io in realtà abbia,sotto forma di una esternazione sapienziale, detto non una, ma ben due colossali boiate.  Perché? Perché, in entrambi i casi, ho "superato la verità".  : )))
    Quanto sopra valga anche ai fini dell'esemplificazione che Yang Tzu ricercava.
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Attendiamo dunque pazientemente... Attenzione però: il mio commento n. 16 rispondeva al commento 14 di Vincenzo Cataldo, e il mio commento n. 18 al commento 17 di Yang Tzu (il tuo commento 15 è comparso poi).
    Per esprimerti in estrema sintesi il mio pensiero, ritengo gli aforismi un'espressione artistica (talvolta meglio, talora peggio riuscita) e non un veicolo di sapienza, come viceversa ritenuto da taluni. Includo nel novero, naturalmente, anche i proverbi, compresi quelli biblici (mi riferisco in particolare al Qoelet) , che spesso dicono tutto e il contrario di tutto, esprimendo talora anche visuali alquanto grezze, materiali ed utilitaristiche.

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