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Commenti a "I sogni sono paragonabili alla morte, non..." di Elisabetta Mancini

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postato da grilu, il
scusami ma ritengo che la classe sociale porta ad avere desideri, i sogni sono un'altra cosa, più intima, più mia, più nostra, le cose acquistano un'altro valore, un valore unicamente nostro indpendentemente dal fatto che a tavola ci sia un tozzo di pane secco o caviale e champagne.
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postato da , il
Se tu permetti non sarei d'accordo. Io piuttosto direi che nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
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postato da grilu, il
Si verissimo, sono nostri e basta, una ricchezza uniica. Brava
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postato da , il
Mia nonna diceva sempre : Sotto terra siamo tutti uguali... ed è vero ...
così come tutti possiamo accedere ai sogni e tutti alle parole aggiungerei ... Brava!
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postato da , il
vera

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