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Commenti a "Odi et amo. quare id faciam, fortasse requiris..." di Gaio Valerio Catullo


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La donna di Catullo non si chiamava davvero Lesbia.
Il suo nome era Clodia, ma era una donna sposata e sorella di un esponente politico; Catullo la soprannomina così in onore della celebre poetessa greca Saffo dell'isola di Lesbo.
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rispondo a kitty77.
ti sorprenderà sapere che la DONNA di catullo si chiamava Lesbia. era una grande puttana (perdonate la licenza poetica), e per questo lui la "odiava e amava".
Aveva anche amori omosessuali, è vero. questa poesia è però per una donna. oserei dire pertanto che era bisessuale :)
Questa è una delle poesie pù belle che l'umanità abbia mai scritto.
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Un carme di una bellezza di difficile confronto...ma non fatevi domande su chi sia "lei", casomai chi fosse "LUI": Catullo era omosessuale, non bisessuale alla moda del tempo degli antici romani....OMOSEX e basta!
Anche se questo non toglie NULLA all'ardore trasmesso. Inimitabile.
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raga xkè nn mi risp????
perfavore ho bisogno di aiuti
forza raga dai!!!!!!!!!!!!!!!
grazie.
vado a finire le parafrasi e poi devo studiare 5 capitoli di storia
speriamo bn doma che nn mi interroga
ciao raga mi racc datemi qualche aiuto grazie
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DOMANI RITORNO IN QUESTO SITO E SPERO CHE QUALCUNO MI ABBIA RISPOSTO!!!
ADESSO VADO IN DISCOTECA PER DISTRRMI DALLA SPLENDIDA CREATURA DI NOME NICOLE, MI DISP NN POSSO DIRVI IL COGNOME!!! PERFAVORE DATEMI QUALCHE CONSIGLIO,LO SO CHE NN è IL SITO GIUSTO MA HO BISOGNO DI MOLTI CONSIGLI PER CONQUISTARE NICOLE!!!
GRAZIE RAGA

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