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Commenti a "La gente che ha nostalgia della propria..." di Bill Watterson


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Sei sempre tanto caro.
Ma il vincitore sei tu, tant'è che il mio destriero bianco si è imbizzarrito alla vista del tuo mare, e mi ha disarcionato gettandomi nella polvere.
Proprio là, dove la risacca ancora lambisce la mia goffa armatura di chiacchiere.
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Anch'esso, evidentemente, attribuibile a deformazioni prospettiche di matrice infantile.
  : ))
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Rileggendo, sento comunque doveroso chiedere scusa a tutti per il mio caratteraccio.
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Giulio: ho inteso solo rivendicare il rigore mentale con cui ero giunto alle mie conclusioni in ordine alla valutazione e commento della frase, che parla di "nostalgia".
E per tale, altro io non posso intendere che quello che ho più volte chiarito.
Vi prego di scusarmi, ma per quanto posso tento sempre di pervenire a conclusioni univoche; e se minimamente vedo che il ragionamento "sbanda", soprattutto in ordine a conclusioni di cui sono certo, faccio di tutto, anche in maniera (lo riconosco) talvolta ruvida, per riportarlo in carreggiata...
Orbene, a conferma di quanto mi pare proprio tu osservavi più sopra, anche in ipotesi di infanzie infelici o tormentate non si può dire che le infanzie stesse non siano state in qualche modo vissute: il che rende ovviamente sbilenca la frase anche da questo punto di vista.
Volendo viceversa ragionare nel merito delle memorie infantili, è noto che l'infanzia è una sorta di luogo sacro per tutti, e massimamente per chi non ebbe una infanzia felice. Ed è anzi ovvio che, soprattutto in quest'ultimo caso, la mente idealizzi un sacrario di delicate scene infantili, in una sorta di trasposizione onirica spesso capace di permeare di sé l'intera esistenza.
Siamo tutti bambini cresciuti: e secondo me il bello dei rapporti umani, quando sconfinano nell'amicizia o addirittura nell'amore, è proprio nel riuscire a portar fuori il proprio sé infantile, e a captare, rispettare ed amare il bambino che è nell'altro.
Ma questo, tradotto in termini di commento alla frase, equivale a dire:
1) ogni essere umano ha nostalgia della propria infanzia;
2) nessun essere umano non ha mai vissuto un'infanzia.
Insomma, l'esatto opposto di ciò che asserisce la frase.
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Comunque, al momento su fb "a 34 persone piace questo elemento" (erano 23 questa mattina). Io mi auguro che prima o poi qualcuna di queste persone chiarisca il significato di questo  "elemento", a me e ad altri oscuro, precisando soprattutto quale caratteristica dell' "elemento" stesso sia stata ritenuta gradevole e condivisibile.

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