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Commenti a "Il fenomeno d'essere è un appello all'essere..." di Jean-Paul Sartre


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per finire con i paroloni :) se parli filosoficamente con un paziente, con un alunno al primo anno, con un tuo operario, con un tuo cliente, cosa ti sforzi a fare sapendo che lui non capisce un'acca di quello che dici? :)
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Aristotele diceva più o meno così :)  l'essere si dice in molti modi. Non esiste infatti un significato univoco di essere, c'è un "essere esistenziale" nel siglificato di esistere, un "essere veritativo" che vuol dire "è vero", un "essere predicativo" quando il verbo è usato come predicato. Nella definizione più ampia l'essere si dice di tutto ciò che è in uno qualsiasi dei modi possibili, ma senza ulteriori specificazioni in filosofia si finisce per avviare un discorso senza fine.
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già Pino un pò come avere il gioiello migliore e farlo vedere solo a poche persone, non sono daccordo sul fatto che la filosofia ha fatto la storia, riporto un tratto della poesia di: Bertold Brecht, “Domande di un lettore operaio”
Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?
gni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?
Tante vicende.
Tante domande.
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non te preoccupà, che quando stanno soli se lo ricordano.
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Er malato che sarva er sofferente Vincé....?
poesse !.

Meno male che armeno te sai dove se deve ride e dove no.
Ciao Vincent.

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