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Commenti a "Di solito le religioni sono state molto..." di Osho


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A me sembra che le strutture sociali, ideologiche o familiari possano condizionare il nostro comportamento, finché siamo deboli, per paura della punizione o della riprovazione; ma non possano mai condizionare le nostre  intenzioni, che possono essere buone o cattive in qualsiasi situazione ambientale possiamo trovarci.
     Oltre a ciò, poi, per personale esperienza posso dirti che si può tranquillamente vivere in contesti fortemente orientati in senso sia ideologico che repressivo, rimanendo se stessi, formandosi la propria idea, e acquisendo totale indifferenza sia all'approvazione che alla riprovazione sociale.
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Il bene e il male... sì, molti coltivano e diffondono l'idea che dipendano dagli usi e costumi delle popolazioni, e che quindi si tratti di concetti relativi ad un determinato humus sociale e culturale.
     Ciò si riconnette alla apparente (perché legata a specifici contesti sociali) fissità e anelasticità delle leggi, dei codici morali e dei decaloghi.
     Secondo me, invece, noi abbiamo un criterio semplicissimo per distinguerli.
      In una prima approssimazione, ritengo sia bene tutto ciò che giova a noi stessi e agli altri, male tutto ciò che provoca sofferenza.
      Tuttavia, anche messa in questi termini, la distinzione non è completa nè affidabile, per il semplice motivo che noi, anche se agiamo con le migliori intenzioni, non possiamo sapere cosa DAVVERO giovi o arrechi danno a noi stessi o agli altri. Il gioco delle cause e degli effetti è infatti infinito, e spesso la cosa che riteniamo migliore può rivelarsi, alla lunga, la peggiore.
       Ne consegue, almeno secondo la mia visuale, che ciò che conta sono le intenzioni. Le quali intenzioni possono naturalmente assumere contenuti pratici diversi a seconda del contesto storico, sociale, individuale e occasionale in cui si svolgono. Ragion per cui anche addirittura uccidere, male per eccellenza, può rivelarsi un'opera di bene in taluni contesti.
       Siamo soli con noi stessi, Giulio. Questa è la verità.
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Oggigiorno i condizionamenti sono cambiati, hanno sostituito quelli che c' erano un tempo, ma non cambia poi molto per l' uomo: l' essere umano è costantemente sotto controllo.
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La società ci ha dato una coscienza, Pino, affinchè qualunque cosa noi facciamo essa produca effetti positivi per la società stessa . Siamo convinti oramai che la voce della coscienza sia la nostra voce interiore.
Ma se osserviamo con calma e metodo il mondo, vedremo che se sei nato in una famiglia musulmana, la tua voce interiore non avrà nessuna " voce in capitolo" ( scusa il gioco di parole ) se ti sposerai con una, due, tre e  addirittura non ti parlerà in modo riprovevole ( agendo sul tuo senso di colpa)  neppure se ti sposerai con ben quattro mogli; Se tuttavia supererai tale limite, ecco che subito la tua coscienza interverrà ammonendoti, rimproverandoti e giudicandoti. Se invece sei indù o cristiano tutto andrà benone con la tua coscienza fino alla prima moglie.
E allora, mi domando, Pino: non sono forse i condizionamenti che riceviamo fin da bambini, a creare l' illusione di una voce interiore capace di farci distinguere in maniera OGGETTIVA il bene dal ma le; perchè il senso di colpa è certamente legato a concetto di bene e a quello di ma le.
Per coerenza si dovrebbe dire che la voce interiore dei milioni di Pasquale privi di condizionamenti sia uguale in ogni parte del mondo, ma Pino sai benissimo che così non è, così "non accade mai" questa è perciò una utopia.
La voce interiore dovrebbe arrivare dal più profondo di te stesso, la dove tutto è puro, privo, cioè, di condizionamenti.
Prima della rivoluzione del 1917 la Russia era un Paese cristiano ortodosso, in cui l' ortodossia era forse più forte del Va ticano stesso: i condizionamenti religiosi erano fortissimi.
Dopo la rivoluzione le ideologie comuniste, i condizionamenti politici scalzarono quelli religiosi, sostituendoli e nel solo arco di dieci anni ogni condizionamento religioso in Russia era sparito : i condizionamenti politici erano fortissimi.
Si comprende bene che la coscienza, la voce interiore, il senso di colpa prima deel 1917 e dopo il 1917 mutarono proprio in conseguenza al mutamento di religione o di altri condizionamenti.
Non viceversa.
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Giulio, è l'una. Le mie regole mi impongono di lasciarti andare a dormire. Esco dal sito.Buonanotte.A domani, e scusami per averti fatto fare tardi.

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