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Commenti a "La morte è un dato di fatto, non un mistero..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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Unica possibile soluzione a questo duro stato di cose è riconoscere di esistere in un fitto mistero, abbandonare ogni cura e speranza materiale e dedicare ogni energia alla meditazione trascendentale, cui vivamente ti esorto per la salute della tua anima (ove esista).  : ))))))
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Secondo me, invece, il vero, unico e incontrovertibile dato di fatto è che non conosciamo né cosa sia la vita, né cosa sia la m0rte. La m0rte, che ci appare la fine della vita, potrebbe essere l'inizio della vita in un'altra dimensione; e a sua volta quella che riteniamo vita potrebbe essere la m0rte in quell'altra dimensione. Nulla in realtà sappiamo, neanche cosa ci stiamo a fare su questa terra, giacché l'esserci venuti, per quanto ne sappiamo, è stato del tutto indipendente dalla nostra volontà. Condizione che condividiamo con tutti gli esseri viventi, ad onta della nostra del tutto ipotetica, e comunque inquietante razionalità.  In tutto simili a pollastri in un pollaio, che vanno avanti e indietro, beccano il granone, e vivono una serena normalità priva di apparenti problemi. : )
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Io intendevo più la mo*r*te come atto finale, non tanto come scoperta del suo mistero .... per cui in quest'ottica è un dato di fatto .... è la fine della vita per come la conosciamo ....

Parlare di cosa sia dopo la mo*r*te non mi è dato di saperlo e non è dato di saperlo a nessuno di noi che siamo ancora quì .... anche quelli che ci sono andati vicini al massimo hanno vissuto un inizio di quella fase ....

Del resto anche della vita, nonostante la viviamo, poco sappiamo ....

Il dato di fatto è che la vita c'è e termina con la mo*r*te!
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Ciò non significa che esistano due misteri, quello della vita e quello della m0rte; ché il mistero è unico, e riguarda non la vita e neanche la m0rte, ma esattamente e precisamente TUTTO ciò che è dentro di noi e fuori di noi.
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D'altra parte, nessun vivente può asserire di conoscere cosa sia la m0rte: affermare il contrario significherebbe confondere protagonisti e spettatori.
     Tutti i vivi sono infatti solo spettatori del fenomeno m0rte; ma nessuno di essi può asserire di conoscerlo, non avendolo sperimentato.
     E' qui l'inghippo, mio caro amico... : il finale della vita, lo conosciamo solo da spettatori, nel che risiede il problema di cui parlavo. : ))

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