Commenti a "Il futuro è adesso, non domani." di Giampiero Piovesan


29
postato da , il
Anni ed anni fa mi sono trovato a vagheggiare sull'illusorietà del mondo. Presi ad esempio le forme geometriche e cominciai a cercare di capire se le vediamo tutti allo stesso modo. Come potevo fare a capire se un triangolo ha esattamente la stessa forma per tutti? Tutta la geometria porta ad indicare che tutti vediamo il triangolo nello stesso modo, se così non fosse per qualcuno alcune proprietà di questi oggetti potrebbero essere inconcepibili. (Ovviamente questa è una sintesi di elucubrazioni molto più complesse).

Stessa cosa mi chiesi per i colori. Tutti associamo un colore a determinate cose ed a sensazioni. Possiamo anche arrivare ad associare un colore ad un inviluppo di onde elettromagnetiche di una determinata frequenza e concordare tutti che quello è l'inviluppo giusto. Possiamo scoprire che alcuni colori hanno effetti particolari sugli esseri umani. Ma non so come dimostrare che il colore lo vediamo tutti nello stesso modo ... Stesse considerazioni posso fare per i suoni.

Andai oltre sull'illusorietà del mondo ... Pensai: "Ma se tutto ciò che vedo, tocco e sento sono frutto di un'illusione?"

E' facile poter dire che se tutto è un'illusione ed io ne sono protagonista ed io: tocco, sento e "sento", vedo, mi relaziono allora sono io a creare l'illusione; se così non fosse come posso fare ad essere coinvolto fisicamente nell'illusione di un altro! E se comunque l'illusione di un altro mi rende così vero da toccare, sentire e vedere, allora quell'illusione è la mia realtà, è il posto dove sono stato creato per vivere!

Quindi non posso vedere il mio mondo come un'illusione a meno di non pensare che l'illusione è la mia, che sono io a costruire tutto quello che vedo intorno e che quando non ci sarò più terminerà anche quel mondo... o magari quando mi sarò stancato di un'illusione ne comincerò a creare altre ... Se l'illusione è la mia, mi chiedo: quanto potente e folle devo essere per poter immaginare cose che ancora nemmeno concepisco? come faccio ad illudermi che qualcuno abbia inventato oggetti che uso e non so nemmeno come sono fatti? Come faccio ad illudermi che qualcuno mi abbia insegnato a calcolare la superficie di un triangolo, di un cerchio, o di un quadrato lasciandomi sapere che qualche millennio fa qualcuno a raccolto anni di osservazioni e studi per poterle calcolare?

Se io mi illudo che tutto ciò esista questo mio scritto lo sto mandando a illusioni? Quindi se queste illusioni rispondono, esse rispondono quello che io m'illudo rispondano? ...

Se io incontro l'amore o non l'incontro è frutto di una mia illusione? Se mangio o non mangio, se lavoro o non lavoro, tutte illusioni?

Mie illusioni o di qualcun altro? Se fossero illusioni di qualcun altro corro il rischio di sparire nel momento costui non s'illuda più?

Troppe cose mi spingono a non credere che tutto ciò sia una mia illusione, se è l'illusione di qualcun altro spero che continui ad illudersi, magari ad illudersi che mi succeda qualcosa di positivo ... a volte, rare, spero che smetta d'illudersi ... :)
28
postato da , il
E poi, semmai così:

             www.youtube.com/watch?v=q2Zgi4W3j7U
27
postato da , il
Il che potrebbe essere avvenuto, più o meno, così:

                   www.youtube.com/watch?v=Y-FpHYA_b6M
26
postato da , il
... E credi di cavartela così, con una benedizione "urbi et... orbo"?  : ))
   Ora che ho catturato te, che sei il più appetibile destinatario delle mie elucubrazioni, dovrei lasciarti sfuggire dalle mie grinfie, nella prima giornata di sole che il Nord mi concede dopo mesi di grigiore?
   Ma non ci penso nemmeno !!!  : ))
   L'inesistenza del tempo non è concepibile - me ne rendo conto - in un mondo materiale; sempre però che si ammetta che lo stesso mondo materiale non sia illusorio. Ma come lo si può ammettere, se un serio sospetto di illusorietà di questo imperfetto mondo materiale, con le sue coordinate spazio-temporali, deriva da varie considerazioni?
    Prima: la nostra soggettività, e con essa il mondo dei nostri pensieri, dei nostri desideri, dei nostri ricordi, delle nostre paure e delle nostre speranze potrebbe tranquillamente fare a meno del mondo materiale. L'universo fantastico è molto più vasto, variopinto e appagante. Inoltre, i nostri ricordi fanno parte di noi stessi: tanto che spesso sono relativi a fantasie e sogni, e non ad esperienze realmente vissute. E anche le esperienze realmente vissute vengono vissute da ciascuno a suo modo, ed entrano a far parte del nostro universo fantastico..
    La seconda considerazione la fece Parmenide, asserendo che l'essere è, e non può non essere: ciò che esiste, non può non esistere prima ed esistere poi, e, viceversa, esistere prima e non esistere poi. L'illusione temporale ci propone invece esseri umani che, come sacchi vuoti, prima si riempiono di coscienza, e poi, dopo un certo "tempo", se ne svuotano, e con ciò cessano di esistere. Non ti sembra incredibile tutto ciò?
    La terza considerazione non te la dico, perché attiene alla mia personale esperienza, già la conosci, e mi sono imposto il limite draconiano di parlarne non più di una volta ogni 6 mesi, al solo scopo di non rischiare se non di tempo in tempo il ricovero coatto in manicomio.
    Quarta considerazione: questo splendido "Wang Wang blues".
               
                        www.youtube.com/watch?v=Vn_ZfWjnX9Y

Come puoi ritenere possibile che noi, poveri m0rtali, siamo potuti riuscire a fissare su un disco  la voce di questa... defunta inesistente, e che la "natura" abbia potuto decidere di "eliminarla" per sempre dopo il breve volgere di una breve "vita materiale"? E' più logico pensare che sia riuscita a conservarla, o addirittura a trasformarla in qualcosa di ancora migliore... : ))
25
postato da , il
Certo un bel blues resta sempre un ottimo ascolto, caro Giuseppe!

Il dire che il flusso temporale sia assurdo ed inesistente mi sembra una provocazione... Il tempo esiste e come! Dimostrazione ne sono semplicemente i nostri ricordi, il cammino che abbiamo eseguito, il tempo ne è la misura "fisica".

La caducità delle nostre speranze e delle nostre idee rispetto al tutto non è imputabile al tempo, al massimo è la dimostrazione che esiste la "sfiga" ;) . Se poi vogliamo dire che le cose, le azioni cadono nel dimenticatoio possiamo dire che il tempo cancella ciò che è banale, ciò che non ha in sé il seme della vittoria sul tempo. Platone, Aristotele, Annibale, Cicerone, Augusto, Gesù, Ponzio Pilato, S.Agostino, G.Bruno, Kant, Hitler ... le loro idee o azioni non sono state cancellate dal tempo!!! Come mai?

Se il flusso temporale non esistesse come faresti a giudicare la velocità? Se il tempo non esistesse come faresti a giudicare la durata delle cose, degli accadimenti, come faresti a collocare gli attimi vissuti o le cose accadute? Il tempo esiste ed il suo ticchettio è in ogni cosa che viviamo, che facciamo; caso mai è il nostro misero strumento di rilevazione che si perde le cose e gli attimi e non li ricorda più ...

Che il futuro sia adesso è un'affermazione ovvia intorno a cui è interessante e divertente discorrere.

Io, come ho scritto tempo addietro, penso che il presente è il punto di congiunzione tra il passato ed il futuro! Quindi direi: "Il futuro è già adesso non solo domani!".

Un saluto a tutti voi!

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti