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Commenti a "Il futuro è adesso, non domani." di Giampiero Piovesan


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Vedi come sei legato a visuali scientifiche ottocentesche... Il tempo, lo spazio e la massa (cioè la materia) sono intimamente connessi tra loro: tanto che il tempo non è solo tempo, ma spazio-tempo; e lo spazio-tempo si deforma in prossimità della materia. Parlare dunque di tempo senza parlare di materia e di spazio (e di chissà quante altre cose) è possibile solo, più o meno, se guardiamo l'orologio; ma se ci occupiamo, come mi pare ci stiamo occupando, dell'intima struttura della realtà, dobbiamo ampliare i nostri orizzonti.
     Relativamente poi al tuo discorso circa la distinzione tra materia ed energia, mi sembra ovvio che in natura osserviamo o materia, o energia, alla stessa maniera (mutatis mutandis) in cui osserviamo ghiaccio, acqua allo stato liquido o vapore; e possiamo gettare dell'acqua sul ghiaccio per tentare di scioglierlo: e quanto più calda sarà l'acqua, meglio ancora se allo stato di vapore, più facilmente vi riusciremo. Ciò non toglie che acqua, ghiaccio e vapore, se vogliamo fare un discorso solo un tantino più generale, dobbiamo considerarli come la medesima cosa.
     Alla stessa maniera l'articolo di wikipedia che ti ho citato al commento 38 ti dice chiaro e tondo che La massa è, in sostanza, una forma di energia estremamente concentrata e poi precisa che l'EQUIVALENZA (da te negata: commento 37)  tra massa ed energia fa pensare alle due facce della stessa medaglia; chiarendo infine che "poiché la massa è una forma di energia, si può ora precisare che questa “medaglia” sia, in ogni caso, quella dell'energia.".
      Sarei tentato, a questo punto, di consigliarti di modificare l'articolo di wikipedia. Potresti porti sulla via del prossimo Nobel per la fisica.
      Ripeto: non intendo contestare (e come potrei!) che materia ed energia si presentino ai nostri occhi sotto stati diversi: quando dico che materia ed energia sono la stessa cosa, intendo semplicemente dire che sono, entrambe, ENERGIA.
      Scherzi a parte: se davvero ne sei convinto, integra wikipedia con la tua considerazione secondo cui "Il fatto che E=mc² contenga appunto c² disdice qualsiasi EQUIVALENZA tra massa ed energia a meno di non considerare il cinetismo che presuppone c". Dovrai però integrare anche il testo di Amaldi, che parla della massa "quale ulteriore forma di energia".
      Dopo di che, non ti resterà che andare a Stoccolma, e vedere che succede.  : )))
48
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Aggiungo che, secondo me, dire che energia e materia siano la stessa cosa è come dire che se metto in una bacinella tanta acqua, del carbonio, qualche sale minerale ottengo un essere umano!!!

Ma sarebbe meglio discutere del tempo dato che la frase di questo tratta ....
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Per quanto riguarda il discorso scientifico devo aggiungerti che il professor Rovelli nella sua lectio magistralis, rispondendo alle domande del pubblico, ha citato l'interesse di un gruppo di fisici nello stabilire la relazione tra il calore (energia radiante) ed il tempo! Che correlazione ci trovi?
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Ho attentamente ascoltato tutta la lectio magistralis del professor Carlo Rovelli che tu mi hai consigliato ( www.auditorium.com/eventi/podcast?id_podcast=5224388&start_id=5193499 ) e ne deduco le cose che ho già scritto e la consapevolezza che il professore non stia negando l'esistenza del tempo, ma del tempo come noi lo conosciamo, cioè come la linea retta dove ogni punto è un'istante e ogni segmento è l'inizio e la fine di un evento. Descrizione che anche secondo me e evidentemente una enorme semplificazione ...

La scienza non è un'arma per intristirsi o vedere la negatività, è uno strumento di indagine che ci porta a capire come funzionano le cose. Per me il negarne la validità equivale ad essere oscurantisti. Se oggi viviamo, in un certo qual modo, meglio dei secoli scorsi o comunque di più e proprio perché qualche "scellerato" homo serius ha studiato e ricercato per scoprire ed inventare. Non si può negare la validità del percorso scientifico adducendone la fatuità perché tanto tutto finirà quando finirà l'uomo ... Tutto ciò che fa parte e viene scrutato e sentito dagli esseri umani non sarà più quando non ci sarà più nessun uomo, anche se l'uomo avesse trasmesso qualcosa ad altre entità di questo Universo, quando quest'Universo non ci sarà più non ci sarà più traccia alcuna della nostra storia.

Il fatto che quello che io ti ho definito "ticchettio di stati" (non più tempo) esista è imprescindibile, chiamalo come vuoi, ma esiste un qualcosa che evolve e quel qualcosa, sebbene possa non essere il tempo lineare che noi crediamo di vivere, esiste! Magari come semplice conteggio di cambiamenti di stato, ma c'è e porta con se anche il nostro morire.

Che la scienza non sia dell'homo ludens dipende dai punti di vista ... La scienza contiene in se il seme della scoperta che è una gran parte dell'attività umana da quando si nasce ... Da bambino non ti ha mai dato piacere scoprire qualcosa o realizzarla?

La ricerca scientifica osserva i fenomeni man mano che essi si presentano, non ipotizza che la materia sia la matrice dell'universo, scopre che nell'universo c'è la materia.

Da un punto di vista osservativo possiamo dire che le cose che scopriamo e vediamo derivano sicuramente dalla nostra coscienza, ma la scienza non è la coscienza del singolo, è la coscienza di uomini che sono arrivati alle stesse conclusioni; conclusioni che spesso abbiamo visto cambiare e migliorare, che ci hanno portati ad arrivare a mettere i piedi sulla Luna e sonde sui pianeti, a poter premere un bottone per far luce la notte.

Non possiamo certo dire che il Sole e la Luna siano frutto della nostra coscienza!!! Possiamo dire che noi abbiamo coscienza che essi sono, stesso vale per tutte le cose intorno. Se abbiamo coscienza che l'Universo esista da miliardi di anni e noi da nemmeno un milione è perché analiziamo ciò che vediamo e sentiamo.

Il discorrere se tutto ciò che vediamo e possiamo scientificamente valutare dipenda dalla nostra conoscienza secondo me lascia il tempo che trova. Se avessimo una coscienza diversa del mondo forse troveremmo soluzioni diverse, forse non ci interesseremmo benché minimamente a quello che è il nostro tipo di scienza. Bene troviamo la concretezza di un altro tipo di coscienza e dimostriamone la solidità. Avrebbe, un altro tipo di coscienza, portato i risultati in cui siamo? Come? Tramite quale strada?

Non mi venire a negare che la nostra coscienza del mondo non abbia portato risultati positivi!

Personalmente che tutto il nostro studiare non esisterà il giorno che non ci saremo mi interessa ben poco, anche perché non ci sarò! Ad oggi vedo che porta risultati, evoluzione ed idee.

Le soluzioni animiste non mi sembra abbiano mai portato risultati determinanti ...
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Gli acceleratori di particelle non trasformano l'energia in materia, ma accelerano materia ... :)

E ti ribadisco che l'unificazione tra massa ed energia che tu dici non esiste, esiste una correlazione tra massa ed energia ...

Dire che E=mc² dimostri che massa ed energia sono uguali è lo stesso di dire che E=½mv² dimostri che un'automobile che va ad una velocità v sia la sua energia cinetica ...

Quella formula dimostra un importante punto di contatto, una correlazione.

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