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Commenti a "L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai..."


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senza parole... la sintesi dell'amore.. della concezione di un sentimento stupendo... puro....
...fa riflettere!
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Questo film è stupendo è stato qualcosa di magico ke davvero ci fa capire l'esistenza dell'amore e il bisogno di vivere xl'altra persona!
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stampatevi e leggete a voce alta tra voi questa pagina del libro di Sparks:(racconta Landon)<<''La gente mi giudica strana, vero?'' disse, rompendo improvvisamente il silenzio. ''A chi ti riferisci?'' le chisi, pur conoscendo la risposta. ''I ragazzi asquola.'' ''Non è ver'', mentii. La baciai sulla guancia, stringendola di più a me. Lei fece una smorfia di dolore. ''Stai bene?'' domandai, preoccupato. ''Sì'', rispose, decisa a non divagare dall'argomento. ''Però, prometti di farmi un favore?'' ''Tutto quello ke vuoi'', dissi. ''Prometti di dirmi la verità, d'ora in avanti? sempre?'' ''Certo'', risposi. Mi fermò di scatto e mi guardò fisso negli occhi. ''Mi stai mentendo adesso?'' ''No'', risposi sulla difensiva, chiedendomi dove volesse andare a parare. ''Prometto ke d'ora in poi ti dirò sempre la verità.''. (...) Riprendemmo a camminare. Mentre percorrevamo la strada, guardai la sua mano che teneva stretta alla mia e vidi un lungo graffio appena sotto l'anulare. Per un attimo temmetti di averglielo provocato io, ma poi mi resi conto che non era possibile. ''La gente mi giudica strana, vero?'' chiese lei di nuovo. (...) ''sì'', risposi infine. Mi fece male dirlo. ''Perchè?'' Sembrava quasi sconfortata. Ci pensai. ''Per diversi motivi'', dissi, facendo di tutto per restare nel vago. ''Ma perchè esattamente? A causa di mio padre? Oppure perchè cesco di essere gentile con gli altri?'' Io non volevo continuare in quel discorso. ''Penso per tutt'e due le cose'' (...) Jamie sembrava depressa e per un pò camminammo in silenzio. ''Anche tu mi trovi strana?'' mi chiese poi. Il modo in cui lo disse mi fece soffrire più di quanto pensassi fosse possibile. Eravamo quasi arrivati a casa sua quando mi fermai e la strinsi a me. La baciai, poi ci staccammo e lei chinò lo sgardo a terra. Le misi un dito sotto il mento, facendole alzare la testa e costringendola a guardarmi. ''Tu sei una persona meravigliosa, Jamie. Sea bella, generosa, gentile... sei tutto quello che vorrei essere io. Se agli altri non piaci, o se ti trovano strana, è un problema loro.'' (...) vidi il suo labbro che cominciava a tremare. Anche il mio faceva lo stesso e d'un tratto sentii che il cuore batteva più forte. La guardai negli occhi, sorridendole pieno di sentimento, sapendo di non poter più tenermi dentro le parole. ''Ti amo, Jamie'', le dissi. ''Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata.'' (...) Non appena ebbi pronunciato queste parole, Jamie scoppiò a piangere, appoggiandosi contro di me. L'abbracciai, chiedendomi che cosa mai fosse successo. (...) Cominciò a piangere sul mio petto per quella che mi parve un'eternità. Non sapevo più che cosa pensare. Però non mi pentii delle mie parole. La verità era la verità e io le avevo appena promesso di non mentirle mai più. ''Ti prego, non dire così'', mi implorava. '' Ti prego...'' ''Ma è la verità...'' protestai, pensando non mi credesse. Il suo pianto si fece ancora più forte. ''Mi spiace'', bisbigliò tra i singhiozzi. ''Mi spiace tanto...'' La gola mi si seccò di colpo. ''Perchè ti spiace?'' le chiesi, desiderando disperatamente capire che cosa mai la turbasse. ''é forse per via dei miei amici e di quello che diranno? Non me ne importa più niente... davvero.'' Cercavo una spiegazione qualsiasi, confuso e,sì... spaventato. Lei impiegò ancora un minuto a smettere di piangere e alla fine mi guardò. Il suo bacio fu lieve, come l'alito di un passante in una via cittadina, poi mi accarezzò la guancia. ''Non puoi essre innamorato di me, Landon'', disse con gli occhi confi e pieni di pianto. ''Possiamo essere amici, uscire insieme... ma non puoi amarmi.'' ''PERCHè NO?'' gridai con voce roca, senza riuscire a capire. ''Perchè'', disse lentamente, ''Sono molto malata, Landon.'' L'idea mi era così estranea che non comprendevo la portata delle sua affermazione. ''E allora? Ti curerai...'' Un sorriso triste le attraversò il viso e allora capii che cosa voleva dirmi. Senza distogliere gli occhi dai miei, pronunciò infine la frase che stordì la mia anima. ''Sto morendo, Landon.''     (...) Tutto aveva senso e contemporaneamente sembrava assolutamente assurdo. Jamie Sullivan aveva la leucemia... Jamie, la dolce Jamie, stava morendo... La mia Jamie... (...) Cominciò a girarmi la testa e mi aggrappai a lei per non cadere. (...) La strinsi di nuovo, senza sapere che altro fare, cercando invano di essere roccia ci cui pensavo lei avesse bisogno. Piangemmo a lungo per la strada, a pochi passi da casa sua. Piangemmo ancora un pò quando Hegbert (il reverendo n.r.d.)ci aprì la porta, vide le nostre facce stravolte e capì che il segreto era stato svelato. Piangemmo quando lo dicemmo a mia madre qualche ora più tardi, e lei ci abbracciò entrambi e singhiozzò forte.                                      struggente!!!!
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è una frase copiata da un brano della prima lettera ai corinti sulla carità(leggete la Bibbia, è piena di queste frasi)ke (nel libro) Jamie vuole venga letto al suo matrimonio e Landon dice ke lei è l'essenza di quello ke s. paolo dice.
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semplicemente stupenda!!!!

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