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Commenti a "È possibile che tutto ciò che la scienza non..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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Il problema, Giulio, è il fenomeno "atipico", cioè il fenomeno che non rientra nella sfera delle conoscenze scientifiche, e neanche nella sfera delle cose che la scienza ritiene "possibili". Rientrano in questa categoria di fenomeni non solo tutti i c.d. fenomeni paranormali, ma anche tutti quei fatti "strani" che appaiono inverosimili al pensare comune (avvistamenti di UFO o di extraterrestri; cerchi nel grano recanti immagini complicatissime apparsi nell'arco di una sola notte; apparizioni di fantasmi, miracoli, indemoniamenti eccetera).
     Di fronte a questi fenomeni, o, meglio, di fronte alle relazioni dei testimoni di questi fenomeni, una diffusa mentalità pseudo-scientifica tende aprioristicamente, ancor prima che alla negazione di interpretazioni che riconducano il fenomeno all'intervento di cause divine o aliene, alla negazione del fenomeno, tout court. E si invocano allora l'allucinazione, individuale o collettiva che sia, lo scherzo di buontemponi, la scarsa credibilità del testimone per precedenti turbe mentali (basta anche una nevrosi d'ansia o un'insonnia), o, semmai, per sospetta malafede.
    Se poi esiste assoluta certezza dell'effettivo sussistere del fenomeno, ecco spuntare le interpretazioni "scientifiche" (tra virgolette perché tutt'altro che scientifiche) più disparate, purché utili allo scopo di NEGARE e NORMALIZZARE.
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Il problema, Giulio, è il fenomeno "atipico", cioè il fenomeno che non rientra nella sfera delle conoscenze scientifiche, e neanche nella sfera delle cose che la scienza ritiene "possibili". Rientrano in questa categoria di fenomeni non solo tutti i c.d. fenomeni paranormali, ma anche tutti quei fatti "strani" che appaiono inverosimili al pensare comune (avvistamenti di UFO o di extraterrestri; cerchi nel grano recanti immagini complicatissime apparsi nell'arco di una sola notte; apparizioni di fantasmi, miracoli, indemoniamenti eccetera).
     Di fronte a questi fenomeni, o, meglio, di fronte alle relazioni dei testimoni di questi fenomeni, una diffusa mentalità pseudo-scientifica tende aprioristicamente, ancor prima che alla negazione di interpretazioni che riconducano il fenomeno all'intervento di cause divine o aliene, alla negazione del fenomeno, tout court. E si invocano allora l'allucinazione, individuale o collettiva che sia, lo scherzo di buontemponi, la scarsa credibilità del testimone per precedenti turbe mentali (basta anche una nevrosi d'ansia o un'insonnia), o, semmai, per sospetta malafede.
    Se poi esiste assoluta certezza dell'effettivo sussistere del fenomeno, ecco spuntare le interpretazioni "scientifiche" (tra virgolette perché tutt'altro che scientifiche) più disparate, purché utili allo scopo di NEGARE e NORMALIZZARE.
    Questo modo di procedere (tipico tra l'altro del CICAP (comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), di cui è esponente di spicco un tal Piero Angela, che da decenni e decenni vive, ultimamente insieme alla sua discendenza, di spettacolare divulgazione scientifica per telespettatori semi analfabeti) è tutt'altro che scientifico, in quanto, anziché stimolare ed effettuare la RICERCA sul fenomeno (raccolta della casistica; analisi approfondita di ciascun caso; sospensione del giudizio medio tempore), mira solo a giungere alla conclusione, cioè alla negazione tout court del fenomeno o della credibilità del teste; o, in assenza, alla spiegazione "conclusiva" e "normalizzante" strombazzata in assenza di una seria analisi dei fatti.
     Insomma: una gran pena. La scienza è scienza; ma quando se ne impadroniscono i mass media (e certi divulgatori non sono altro che tromboni dei mass media) diviene solo becero conformismo, spesso anche prono agli interessi di questi o di quelli.
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Perché deve essere necessariamente impossibile ipotizzare, di un fenomeno, un' origine difforme rispetto a quella speciale origine ritenuta "normale", speciale  a seconda di ogni speciale fenomeno, o rispetto alla sua origine ignota, solo perché quello stesso fenomeno non è spiegabile attraverso gli attuali strumenti scientifici ed intellettivi a disposizione?
Non è possibile pensare che ancora non possediamo degli adeguati sistemi per dimostrarlo e comprenderlo?
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Quante volte la scienza ha fatto errori nelle sue valutazioni,classificazioni,sicurezze, etc. di ciò che è riuscita a dimostrare, tantissime, a volte correggendo l'errore altre no. L'essere umano è uno "stu*pido" con relativo cervello annesso, a volte connesso :)
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Con tanti saluti al ri*dico*lo censore automatico di cui questo sito si fregia; e con una solenne tirata di orecchi a chi, dopo averlo messo a mordere gli inoffensivi commenti altrui, omette poi di governarlo e tenerlo a freno come si dovrebbe...

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