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Commenti a "È possibile che tutto ciò che la scienza non..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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Spero di avere così adempiuto pienamente al mio dovere di commento, da te sollecitatomi qualche tempo fa con apposito messaggio personale (lo dico perché i terzi sappiano che questa mia "prolusione" trova la sua ragion d'essere non in una logorroica ed immotivata presa di posizione, ma  in una specifica e graditissima richiesta).
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Quanto poi al pensiero espresso nella tua frase, Sergio, per le motivazioni esposte più sopra è mia ferma opinione che non abbiamo capito alcunché: né quello che "non abbiamo ancora capito", né quello che crediamo di aver capito. Relativamente a quest'ultima categoria di fatti (quelli che crediamo di aver capito), la scienza è semplicemente riuscita a fornire un'interpretazione plausibile;  ma dire "abbiamo capito" è cosa molto diversa, perché ogni conquista scientifica è valida solo fino a prova contraria. Nel ritenere che questa prova contraria non potrà venire mai risiede il virus dello scientismo, di cui sopra parlavo.
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La verità è invece che esistono fenomeni inspiegabili alla luce delle attuali conoscenze scientifiche; fenomeni circa i quali la scienza, se vera scienza, dovrebbe solo disporsi seriamente all'indagine, sospendendo il giudizio sino a comprensione degli stessi.
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Questo modo di procedere (tipico tra l'altro del CICAP (comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), di cui è esponente di spicco un tal Piero Angela, che da decenni e decenni vive, ultimamente insieme alla sua discendenza, di spettacolare divulgazione scientifica per telespettatori semi an*alfa*beti) è tutt'altro che scientifico, in quanto, anziché stimolare ed effettuare la RICERCA sul fenomeno (raccolta della casistica; analisi approfondita di ciascun caso; sospensione del giudizio medio tempore), mira solo a giungere alla conclusione, cioè alla negazione tout court del fenomeno o della credibilità del teste; o, in assenza, alla spiegazione "conclusiva" e "normalizzante" st*romb*az*zata in assenza di una seria analisi dei fatti.
     Insomma: una gran pe*na. La scienza è scienza; ma quando se ne impadroniscono i mass media (e certi divulgatori non sono altro che tromboni dei mass media) diviene solo be*cero conformismo, spesso anche pro*no agli interessi di questi o di quelli.
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Questo modo di procedere (tipico tra l'altro del CICAP (comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), di cui è esponente di spicco un tal Piero Angela, che da decenni e decenni vive, ultimamente insieme alla sua discendenza, di spettacolare divulgazione scientifica per telespettatori semi analfa*beti) è tutt'altro che scientifico, in quanto, anziché stimolare ed effettuare la RICERCA sul fenomeno (raccolta della casistica; analisi approfondita di ciascun caso; sospensione del giudizio medio tempore), mira solo a giungere alla conclusione, cioè alla negazione tout court del fenomeno o della credibilità del teste; o, in assenza, alla spiegazione "conclusiva" e "normalizzante" strombazzata in assenza di una seria analisi dei fatti.
     Insomma: una gran pena. La scienza è scienza; ma quando se ne impadroniscono i mass media (e certi divulgatori non sono altro che tromboni dei mass media) diviene solo be*cero conformismo, spesso anche prono agli interessi di questi o di quelli.

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