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Commenti a "È possibile che tutto ciò che la scienza non..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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Non bisogna poi dimenticare che l'essere umano non è solo razionalità, ma è anche percettività, sensibilità, volontà.
    Tutti questi elementi non sono poi altro che ausili dell'agire umano: la via per il raggiungimento della conoscenza (e della completezza del vivere) mi appare per questo motivo molto più complessa di quella che si possa intraprendere con l'ausilio della sola razionalità.
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Sono in linea di massima concorde con ciò che dici, ma c'è un punto sul quale vorrei si soffermasse la tua attenzione, ed è la libertà (che è anche necessità di natura) che ciascuno si formi la sua opinione.
     Se consideri le cose sotto quest'angolo visuale, vedrai che è perfettamente lecito che ciascuno, su ogni problema, ma massimamente nei territori in cui la scienza sospende il giudizio, abbia il pieno diritto (e direi anche il dovere) di formarsi la sua visione del mondo e della sua posizione nel mondo.
     Questa visione (anche quella di chi per ipotesi creda solo alla scienza, e quindi sospenda il giudizio quanto ai territori inesplorati) non potrà essere che filosofica. Anche semmai di filosofia spicciola; ma pur sempre filosofica.
     Vedendo le cose sotto questa luce, mi pare che l'attribuire i fenomeni di natura ad origini divine rappresenti un'opinione lecita; anche perché si tratta di ipotesi che non incidono solo sui territori inesplorati di cui parlavo. Anche infatti quanto ai fenomeni perfettamente conosciuti e spiegati dalla scienza, quest'ultima ci dice come e per via di quali cause materiali avviene il fenomeno, ma non è in grado né di porsi né di risolvere un eventuale problema dei fini.
     Esiste uno scopo, nella natura? La scienza non può che tacere al riguardo: il problema è filosofico, ed entrambe le risposte hanno pari dignità razionale.
     Il problema della divinità mi pare quindi al di fuori sia delle possibilità della scienza, sia del suo campo di indagine.
     Quanto agli alieni, no. C'è solo da indagare seriamente i fatti,e prima o poi si arriverà a conclusioni serie sul punto.
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Ringrazio tutti, Giuseppe in primis, per i commenti. Ho pubblicato questa frase (provocazione) proprio per aprire una porta a qualcosa che si stava aprendo in una frase non attinente.

Infondo in tutto ciò che leggo vedo che siamo tutti d'accordo sul poter sostenere che noi esseri umani "non abbiamo capito" ... :)

Io credo nella scienza e nei suoi risultati, credo essa sia l'unico modo serio di poter interpretare le cose. Il fatto che la scienza progredisca andando all'infinito non è un limite, è la sua potenza ... è quella cosa che banalmente ci ha fatti passare dall'età della pietra a quella dei computer.

Quello che io metto all'indice è la non dimostrabilità delle affermazioni di chi porta le cose non attualmente dimostrabili ad essere per forza di origine non assoggettabile a ipotesi e teorie scientifiche.

Ovvero intendo che io non ritengo corretto portare ipotesi non dimostrate ad essere fatti. Come se in geometria non sapendo calcolare la superficie di un cerchio decidessi che sicuramente il cerchio è un oggetto o alieno o divino ed io, povero essere umano, non sono in grado di comprenderlo.

La ricerca "infinita" della scienza seria (non quella arroccata su vecchie dimostrazioni) ci porterà a comprendere sempre maggiori cose, ad affinare le conoscienze fino ad oggi acquisite.

Rifiuto a priori il dire di chi, senza prove e dimostrazioni, affermi qualunque cosa.

Per quanto riguarda il mio pensiero sull'infinitezza della scienza mi viene da dire che probabilmente attraverso essa, se esiste, potremo anche scoprire il Creatore. Forse scoperto quello resterà l'infinitezza perché ci chiederemo: "Ma questo Creatore chi l'ha creato!!!" ... e magari lui (il Creatore) ci risponderà: "Il CReatore ... " ... chiedendosi a sua volta chi abbia creato il CReatore ... Mi domando: "Ma poi ci sarà anche il CREatore? E poi il CREAtore e così via!"
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Speranza infondata e vana... a meno che tu, socraticamente, non speri di giungere a sapere di non sapere! : ))
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Un socratico plauso alle illuminanti, abbondanti, colte e gradite spiegazioni di Giuseppe che come spesso mi capita leggo tutte fino in fondo, nella fondata speranza di aver compreso qualcosa in più di quanto sapessi prima.

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