Commenti a "È possibile che tutto ciò che la scienza non..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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E' vero, Sergio, che "non possiamo dire che la luce bianca in fondo al tunnel sia la strada per raggiungere San Pietro e le sue chiavi!!!" ; ma non possiamo neanche negarlo in base alle squallide e speciose argomentazioni del CICAP, in cui tu sembravi nutrire sconfinata fiducia. Sei stato tu ad asserire di non ritenere "che quelli del CICAP facciano un pessimo lavoro", ma di pensare piuttosto "che altri non riescano a opporsi al CICAP presentando un qualcosa di associato e strutturato". Beh, te 'ho presentato: addirittura uno scienziato di statura mondiale come Van Lommel è uno che non ha voce di fronte al gruppo ben organizzato di pigmei della congrega degli "scettici di professione".
Il CICAP non è ricerca: è semplicemente negazione, per di più in base ad elementi artefatti ed inesistenti, come mi sembra di avere in tutta evidenza dimostrato con gli esempi che ho addotto.
     In definitiva:
- negare una interpretazione in chiave spiritualista di certi fenomeni, in assenza di prove e di argomentazioni certe, equivale ad affermarla; la differenza di opinioni può anche essere una questione di vedute provvisorie, di ipotesi di lavoro, di convinzioni personali in attesa di un'indagine e soluzione chiarificatrice;
- ma NEGARE I FENOMENI adducendo speciose interpretazioni pseudo-scientifiche svolte sulla base di mere correnti indimostrabili di pensiero è la massima opera antiscientifica e di disinformazione possibile. La relazione di Van Lommel che ti ho proposto è opera di ricerca scientifica; i link proposti dal CICAP, viceversa, sono al confronto evidente opera di capziosa disinformazione.
     Ora, io comprendo bene che chi ha paura di confrontarsi con il capovolgimento delle proprie credenze (perché questo, in definitiva, significa "cercare") possa sentire il bisogno di appoggiarsi a una corrente di pensiero come quella incarnata dal CICAP; ma l'espediente equivale a quello di chi preferisce appoggiarsi alla Chiesa cattolica, protestante, al Corano o a scientology.
     In entrambi i casi, siamo di fronte ad un meccanismo psicologico di traslazione del problema individuale su soluzioni di gruppo: è noto che il gruppo, la dimensione "sociale" del pensiero e dell'opinione, e anche - perché no, il conformismo del "branco" (anche quello è un conformismo) rasserena gli animi tormentati e timorosi dell'oscurità dell'ignoto e delle decisioni individuali. Ma nell'opera di traslazione dei problemi e delle responsabilità individuali sulle soluzioni e decisioni del gruppo sussiste purtroppo un'abdicazione alla propria ragione, alla propria libertà e alla propria dignità di pensiero.
     Libertà che si paga quasi sempre con la solitudine, anzi con l'isolamento; ma la verità è che nasciamo soli e m0riamo soli: e abdicare medio tempore al proprio cervello per pensare con quello altrui non è, in ogni caso, un buon affare.
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Per me le domande sono la via della conoscenza. Le risposte non dimostrate non sono conoscenza, sono solo ipotesi e come tali valido strumento di raggiungimento della conoscenza stessa.

Il parlare e lo scambiarsi opinioni, il presentare ognuno le proprie tesi (soprattutto se diverse e magari divergenti) insieme alla ricerca delle dimostrazioni sono la strada da percorrere passo per passo verso la conoscenza.
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Caro Giuseppe, nelle letture che tu mi presenti non trovo niente che ponga distanze da ciò che dico e so! A parte tutta la spiegazione medica che ruota attorno alle NDE dovute a VF etc, etc (di cui avevo poca scienza) non ho imparato molto.

So che esistono le NDE, so che esiste la sensazione di extra-corporalità che io qualche volta riesco (riuscivo) a provare in alcuni miei stati di concentrazione che definisco ipnotici, ma in tutto ciò che mi hai dato da documentarmi non c'è nulla che mi dia una informazione scientifica che dimostri la tesi che le NDE, perquanto considerabili esperienze pre-mor*tem, indichino la via verso altri mondi. Esse indicano solo che alcune persone vedono delle cose e poi le raccontano; ad oggi non sappiamo da cosa siano prodotte. Ciò mi porta ad affermare che l'umanità sa che esiste un fenomeno di cui non ha una spiegazione. C'è da lavorarci, non possiamo dire che la luce bianca infondo al tunnel sia la strada per raggiungere San Pietro e le sue chiavi!!! :)
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Tiè ! sir jo ..beccate questa. vatte a documentà Sir jo.
la chiusa di Vallomero era proprio la ciliegina sulla torta .
L'hai steso Giusè. tu si che sei un uomo "migliore" !.

Anche nella religione bisogna porsi domande??
ah no, lì devi solo credere, non puoi pensare. Il dubbio è peccato :))).

Quando la verità verrà a galla ci faremo l'abitudine Giusè... non cambierà  l'esistenza. l'uomo si adatta a tutto col tempo, anche agli elefanti che volano.

Non si leggono nozioni, ma solo una confusione che tende unicamente alla sfida intellettuale. sinceramente sbadiglio.
E anche l'alieno...  se ti leggesse :O.

Buona serata parolieri
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E concludo con le parole di Van Lommel: Per me la scienza consiste nel porsi delle domande con mente aperta, e nel non aver paura di riconsiderare concetti molto diffusi ma non provati scientificamente, come quello che la coscienza ed i ricordi siano un prodotto del cervello.
     O come quello che non esistano fantasmi, o dischi volanti, o spiriti, o Dio.

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