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Commenti a "Pensiamo sempre di avere a disposizione tutto..." di Giovanni Di Blasi


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Pino, non avrei saputo dare una spiegazione miglore di quella che ha dato Margherita1, Grazie a entrambi per il commento e Buona giornata.
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Pino, credo che per intensamente si intenda 'emozionalmente', anche se non è una regola universale. Ognuno di noi da un valore diverso al proprio tempo.
Dedicarlo agli altri è importante, ma mai dimenticare noi stessi, per donare bisogna avere , quindi pensare al proprio benessere significa poter aiutare anche il prossimo. Un uomo incapace di far felice se stesso difficilmente saprà far felice altri.
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Quanto poi all'agire, poi, il punto riguarda i fini.
Personalmente, sono arrivato alla convinzione che l'unico tempo bene impiegato sia quello che riusciamo a dedicare agli altri.
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A che serve agitarsi? Il nostro tempo finirà comunque...
E poi, che significa "vivere intensamente"?
Se significa FARE mille cose, io credo il contrario: quanto meno intensamente si vive, più tempo si ha per ascoltare e meditare, e più speranze si hanno di capirci qualcosa.
Prova del nove: nessuno vive più "intensamente" di un general manager, di un capitano d'industria o di un uomo politico. Eppure si tratta delle persone più drasticamente affette dalla terribile sindrome del vuoto interiore: quella che conduce, alla fine della vita, alla precisa sensazione di avere del tutto sprecato la propria esistenza.

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