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Commenti a "Ho sofferto la gabbia dell'"amore". Ora cerco..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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Perfetto.
Alla grande!
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Ho postato un discorso di cioran sull'amore.. dovrai attendere per vederlo perchè  ci sono parole come ma-rc-iume  o come mo-rte che pur non essendo termini osceni vengono comunque censurati.
Ciao.
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Stavo leggendo.. e ho trovato molto interessante questo pensiero, spunto di riflessione per me.




Il senso più profondo dell’amore non si trova nel “genio della specie”, e nemmeno nell’annullamento dell’individuazione. Avrebbe queste intensità tempestose l’amore, questa gravità inumana, se fossimo soltanto strumenti e ci perdessimo personalmente? Come ammettere che ci coinvolgiamo in tali enormi sofferenze unicamente per diventare vittime?
L’uomo e la donna non sono capaci di tanta rinuncia né di tanto inganno. In fondo amiamo per difenderci dal vuoto dell’esistenza, e come reazione ad esso. La dimensione erotica del nostro essere è una pienezza dolente, fatta proprio per riempire il vuoto che è dentro e anche fuori di noi. Senza l’invasione del vuoto essenziale che corrode la nudità dell’essere e distrugge l’illusione indispensabile all’esistenza, l’amore sarebbe soltanto un facile esercizio, un pretesto piacevole, e non sicuramente una reazione misteriosa a un’agitazione crepuscolare. Il niente che ci circonda soffre la presenza dell’Eros, che è anch’esso ingannevole e cerca di colpire l’esistenza. Di tutto ciò che viene offerto alla sensibilità, l’amore è il meno vuoto, al quale non si può rinunciare senza aprire le braccia al vuoto naturale, comune, eterno. Concentrando in sé un massimo di vita e di morte, l’amore costituisce un’irruzione di intensità nel vuoto.
Avremmo potuto sopportare la sofferenza dell’amore se questo non fosse un’arma contro la decadenza cosmica, contro il marciume immanente?
E saremmo stati in grado di scivolare verso la morte, attraverso incantamenti e sospiri, se non avessimo trovato in esso una forma di essere fino al non essere?

Emil Cioran
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Tutto esatto e chiaro!
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Ciò di cui parli è molto bello... ma davanti alla realtà lascia il tempo che trova, e di fronte al primo ostacolo abbandonerà i giochi. L'amore in fondo è solo un gioco per appagare i propri bisogni. da qui deve nascere la consapevolezza che "nessuno", e ripeto NESSUNO ti amerà veramente per ciò che sei. All'amore non interessi realmente tu, ma il sentimento che ti legherà ad esso per il tempo necessario. Solo chi ha una vera fede nel cuore riuscirà a incamminarsi oltre. Conosco molto bene questi discorsi di libertà, da spirito libero non posso che condividerli, ma devo anche essere consapevole del fatto che quei discorsi non potranno mai farmi invecchiare insieme a qualcuno. Inoltre se per te un sacrificio diventa insopportabile, allora non è il compromesso ad essere insopportabile, ma la persona che hai a fianco. E quindi in questo caso non si può parlare di amore.

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