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Commenti a "Non mi piace Nietzsche perché ama la..." di Bertrand Arthur William Russell


507
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E' un po' come per le pistole facili negli Stati Uniti: le armi possono finire nelle mani sbagliate. Per la filosofia di N. mi sembra sia la stessa cosa. Può facilmente essere usata come un'arma, la storia lo ha dimostrato. A me sinceramente vedere un ragazzo che legge N. darebbe un senso di inquietudine. E se lo legge nel modo sbagliato? Ci vuol poco, se addirittura anche Chesterton e Russell sono caduti in errore...
506
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Solo un fatto non si presta ad una errata interpretazione; la condivisione.
505
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All'epoca di questo scritto di Mussolini (1905), nazismo e fascismo erano ancora di là da venire; nè credo che la sorella di N.avesse già messo in atto il suo losco piano di falsificazione.
     Dunque Mussolini aveva "male interpretato" Nietzsche per sua esclusiva superficialità, o non forse perché il pensiero stesso del filosofo, a prescindere dalle sue prese di posizione in favore degli ebrei, si prestava a queste"erronee" interpretazioni?
     Ripeto: nessuna sorella avrebbe potuto alterare il pensiero di Platone, di Rousseau o di tanti altri filosofi in modo da renderlo sponda teorica delle farneticazioni nazifasciste.
504
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"verrà una nuova specie di spiriti liberi fortificati nella guerra, nella solitudine, nel grande pericolo, spiriti che conosceranno il ghiaccio e i venti, le nevi dell'alta montagna e sapranno misurare con occhio sereno tutta la profondità degli abissi, spiriti dotati di un genere sublime di perversità, spiriti che ci libereranno dall'amore del prossimo della volontà del nulla ridonando alla terra il suo scopo e agli uomini le loro speranze – spiriti nuovi, liberi, molto liberi che trionferanno su Dio e sul Nulla! "
Queste parole,  a voi non fanno venire i brividi? a me sì.
E probabilmente anche a Russell...
503
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Gilbert Keith Chesterton espresse il suo disprezzo per le idee di Nietzsche con queste parole:

«Non riesco a pensare che uno sprezzo cosmopolita del patriottismo sia semplicemente questione di opinioni, così come non credo che uno sprezzo nietzscheano per la compassione sia semplicemente una questione di opinioni. Penso che entrambe siano eresie tanto orribili che il loro trattamento non dev'essere tanto mentale quanto morale, sempre che non sia solo un caso clinico. Gli uomini non sono sempre m0rti per una malattia, né sono sempre condannati da una delusione; ma finché ne sono a contatto, ne sono distrutti.»
(llustrated London News,  31 maggio 1919)

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