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Commenti a "Non mi piace Nietzsche perché ama la..." di Bertrand Arthur William Russell


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Vedi, tu fai un errore sostanziale secondo me. E provo a spiegarlo. Secondo te una cosa è vera, solo quando fa parte di una minoranza,
e solo quando resta una minoranza. Se questa minoranza comincia a crescere e a diventare numerosa, allora non sarà più vera. Il successo di un progetto nato dal basso è destinato al fallimento secondo la tua logica. Chiunque abbia una visibilità forte viene spesso messo alla gogna. E' un errore comune che fanno in molti. Io non ho certezze riguardo a grillo o alle vere intenzioni di grillo. Ho solo una convinzione: ossia che il movimento non fa questo per pubblicità e denaro. Riguardo alla gabanelli posso dirti che: se dovessero indagare su di lei dettagliatamente uscirebbero delle pecche anche su quella giornalista. Tutti ne hanno. I giornalisti possono parlare di tutto , fare moralismo su tutto, senza metterci la faccia e conservano una certa immunità alla quale io non ho mai creduto.
Cosa aspettare per credere a una cosa... l'uomo perfetto che non esiste?.
Le contraddizioni di grillo possono essere tre o quattro... su milioni di discorsi che riporta... ma per il resto mantiene le sue posizioni alla grande. Se dovessi andare a spulciare ogni intervista di ogni politico compreso letta... troverei un harem di incoerenza e di frasi contrastanti, una dietro l'altra.  Ti concentri molto su grillo... o, solo su grillo.. e a me questa cosa.. personalmente "puzza".

Ovviamente tu sei libero di rigirare un concetto facendolo sembrare per qualcos'altro. Sei libero anche di pensare delle cose su grillo, che magari grillo non ha mai pensato. Sei libero di dipingere una persona come preferisci. Puoi fare tutto.
Buon lavoro.
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Passo dunque alle esemplificazioni, dopo aver ringraziato Alessandro per aver contenuto in poche battute le sue piccole interruzioni, che poi provvederò ad esaminare.
      Prima esemplificazione: le persone a cui interessa che "qualcuno faccia qualcosa per loro" continuano a brancolare nel vicolo cieco da cui vorrebbero uscire. Rimangono cioè nella logica dell'attesa DI QUALCUNO O DA QUALCUNO. Si comportano da pecore. E in tempi di carestia, le pecore muoiono. Si salvano solo i lupi che riescono ad uscire dal bosco. Mah, se grillo fosse un lupo affamato, forse forse potrebbero anche seguirlo; ma un milionario sfondato non riuscirà certamente a risolvere il loro problema.  : )))
    E allora: se nel M5S c'è del buono, si trova nelle persone che hanno la testa e il coraggio per avanzare idee e muovere critiche. Su queste persone, che oltre tutto non sono solo nel M5S, e non sono solo giovani, io fondo perché si riesca non tanto ad uscire dalla fog*na in cui siamo, quanto a scoprire il metodo e la mentalità che potrebbe consentirci di uscirne.
     Non credo, dopo aver chiarito il mio pensiero su queste linee generali, che sia necessario precisare ulteriori dettagli. Se comunque lo desidera, sono come sempre pronto e dispostissimo al dialogo.
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Da quanto appena detto consegue il fondamentale corollario che, lungi dal porre in GRILLO o in Casaleggio o in chiunque una qualche speranza,  essi mi sono fonte di forte timore, per un verso a causa delle ottuse plebi osannanti di cui ho già spiegato le inclinazioni, per l'altro a causa del fatto che di solito chi viene osannato "se ne va di testa", e quelli sono i pochoi casi in cui chi è nato tondo può morire quadro, e viceversa.
     Da quanto detto deriva però non solo questo corollario, ma anche un altro, e ben più profondo: quello che l'unica speranza che io nutro, non la nutro nei confronti dei "movimenti" di maggioranza, cioè nel M5S come votato, osannato e conclamato dai più che vi appartengono, ma nei confronti delle "resistenze" di minoranza, cioè nei confronti di coloro che riescono, pur dall'interno di questi movimenti di massa,  a rimanere vigili, critici, svegli e pronti ad AZZANNARE (questo è il termine esatto :) in ogni momento in cui la turba vociante, o gregge che dir si voglia, cominci ad osannare il deus ex machina di turno; o quest'ultimo se ne vada di testa.
     Orbene: poiché nel M5S sono successe entrambe le cose, il mio dissociarmene ed aderire al pensiero dei favia, Salsi e via dicendo è perfettamente conforme a ciò che nella mia mente dovrebbe essere una sana partecipazione ad un qualsiasi movimento di pensiero.
      Questo è il succo, mio caro Daline.
      Tentiamo ora di tradurlo in esemplificazioni pratiche.   (segue)
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www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=hMzy5a6EwWE


Quando la coerenza non è un opinione.
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Orbene, capirà che, pensandola come la penso circa i fatti che le ho descritto, ho una naturale propensione:
- ad evitare in ogni modo qualsiasi contatto o rapporto con il mondo politico odierno, per il quale nutro una nausea profonda;
- ad evitare di mescolarmi alle turbe vocianti, sia quando protestano, sia e soprattutto quando acclamano: perché ritengo che certi problemi non possano risolverli singoli uomini, singoli inviati del destino (che si chiamino Kennedy. Mussolini, Luther King, Hitler o anche Gesù Cristo), ma solo un mutamento della mentalità della gente, dell'anima delle persone. Di solito questi mutamenti avvengono di fronte ai PROBLEMI COMUNI. Quindi, e paradossalmente, se le cose vanno male,quantunque sembri che  sia un male, può essere invece un gran bene, perché solo di fronte a problemi GRAVI e COMUNI riesce a svegliarsi il senso di solidarietà sociale, e la gente riesce a capire che si viaggia tutti nella stessa barca.  (segue)

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