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Commenti a "Non mi piace Nietzsche perché ama la..." di Bertrand Arthur William Russell


487
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Sì, Franca, anche a me pare così: ripeto nessuno, non le rispettive sorelle, ma neanche il Padre Eterno sarebbe riuscito a camuffare la filosofia di Platone o di Rousseau in modo da renderla adatta alla bisogna nazista.
486
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D'altra parte, Russell non dice: "Nietzsche ha torto". E come potrebbe? Nessun filosofo ha ragione o torto.
     Dice invece: "Non mi piace Nietzsche" (cioè la sua filosofia).
     Ammette però che la sua etica, "quantunque spiacevole", sia "internamente coerente". Tuttavia, quell' etica non lo convince.
     Personalmente, io condivido pienamente, al riguardo, le seguenti parole di Russell: "Nietzsche disprezza l'amore universale; io sento che è la forza motrice per raggiungere tutto ciò che desidero nel mondo."
     Ora, su questa caratteristica del pensiero di Nietzsche non mi pare possano sorgere dubbi interpretativi. Il tutto rimane, quindi una questione di scelte e di gradimento.
485
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Hai detto con parole corrette quello che cercavo di spiegare. E' chiaro che N.
non poteva essere Nazista, ma il fatto che ispirò quella corrente nefasta qualcosa deve pur dire. Sembra il mistero dell'uovo e la gallina. Non comprendo perchè bisogna accapigliarsi per un concetto così semplice.
Russel scrisse Perchè non sono Cristiano , questo non significa che tutti i non credenti siano diventati atei a causa sua , ma certo è che chi razionalizza la fede avrà più punti in comune con Russel che con Sant'Agostino. O no?
484
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Vedo che siamo finalmente rientrati nel tema del post.
In assenza di Russell, che sta facendo il sonnellino pomeridiano, vorrei chiarire alcune cose.
    Nietzsche non poteva essere nazista, perché è m0rto nel 1900 e il partito nazista è stato fondato vent'anni dopo. Sarebbe come dire (con il dovuto rispetto) che Pertini era del PD.
    Ciò chiarito, è viceversa sacrosanta verità che Nietzsche fu il filosofo del nazifascismo: sia Hitler che Mussolini ne avevano quasi una venerazione; anche se, quanto al fascismo nostrano, ne fu teorizzatore Giovanni Gentile. Questo è un fatto documentato: N. dunque non fu nazista, ma la sua filosofia fu "adottata" dal nazismo. In questo senso, ne fu il filosofo preferito.
     Ora: è possibile e anche probabile che la sorella abbia giocato un ruolo in tutto questo. Tuttavia nessuno, neanche il Padre Eterno, avrebbe potuto far sì che "filosofo del nazismo", nel senso sopra specificato, potesse divenire Platone, Rousseau, Bergson o Jacques Maritain.
     Ciò vuol dire che il nazismo trovò nella filosofia di N. "spunti" che certamente non avrebbe trovato in altre filosofie.
     Questa considerazione, da sola, dovrebbe essere sufficiente quanto meno a considerare la "pericolosità" di quella filosofia, che, a voler essere generosi, "si presta", "ove male interpretata", a sostenere certi tipi di idee e di comportamenti. Fatto sta che anche Russell, che era un fior di filosofo, peraltro ateo, sembra averla male interpretata: il che, con tutto il rispetto per i nuovi centri di interpretazione, lascia alquanto perplessi.
     Volendo poi scendere un po' più nel profondo, io direi che la filosofia è fatta per gli uomini e gli uomini per la filosofia; e ciascun uomo o gruppo sociale segue la filosofia che più è congeniale alla sua inclinazione e alla sua mentalità; non avviene mai viceversa, perché NON ESISTE il filosofo che abbia ragione e quello che abbia torto, ma solo il filosofo che esprime un atteggiamento dell'animo e del pensiero, e quello che ne esprime un altro.
     In questa visuale, la sola circostanza che la filosofia di N. sia stata adottata dal nazismo dovrebbe essere sufficiente a far venire i brividi a qualsiasi essere umano (non nazista, naturalmente).
483
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Ok. buona domenica !!!!!!!!!!!!

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