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Commenti a "Non mi piace Nietzsche perché ama la..." di Bertrand Arthur William Russell


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Non  era una frase nietzsche era di bukowski, e comunque non fa diifferenza che sia uno o l'altro. io la condivido aldilà di ciò che pensi, perchè ciò in cui credi per me restano pagine, ciò che dice quell'uomo pur non rimanendo attaccato a nessuno, io l'ho visto molte volte nella realtà da me vissuta. Concetti come bene o male sono assai difficili da distinguere. E a volte i trasgressori possono diventare i migliori professori.
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ma cosa centra questo ? il parlamento è un enciclopedia di fe*ss*er*ie.... con la differenza che quelle di grillo sono un pò meno ip*oc*ri*te. Non ti fissare su una persona , guarda tutto lo sfondo. Un uomo più che essere coerente con le proprie idee da non arretrare neanche sotto bombardamento, altro non può fare. O potrebbe cambiare come fanno i politici e la chiesa per attirare quante più masse possibile.  Io sapevo 5 ani fa quello che sarebbe successo oggi. Sapevo che se condividi un idea con tante persone , quell'idea non sarà più la stessa , sapevo che grillo in ogni caso non ce l'avrebbe fatta neanche se avrebbe recitato le vostre Prediche preferite. Sapevo che tanti avrebbero votato grillo, così, tanto per vedere l'effetto che faceva. Sapevo che la radice mentale di questo paese non l'ha cambia nessuno. io sappevo già tutto prima. Vent'anni nei quartieri popolari mi hanno segnato, ma qualcosa mi hanno anche dato.
Buona serata.
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Terzo : può infine sostenere che , mentre lui deve tener conto solo degli interessi del gruppo A  , a cui appartiene, una persona del gruppo B deve ugualmente tener conto solo degli interessi del gruppo B.
La terza delle teorie sopra menzionate è quella secondo la quale i doveri dell' individuo  sono circoscritti al suo gruppo di appartenenza , cosicchè , come A deve tener conto soltanto di un settore dell' umanità , B, che non appartiene a tale settore , deve tener conto solo di un altro.Questa opinione ha trovato  pochi sostenitori  tra i filosofi morali , ma nella pratica è ampiamente seguita. Una gran quantità di persone ritiene che il dovere verso il proprio Paese  debba avere la precedenza  sul dovere verso l' umanità.Se il comandante di un sottomarino tedesco  , per dissociarsi dal nazismo  avesse fatto cadere di proposito la sua nave nelle mani degli  Inglesi , avrebbe trovato pochi ufficiali inglesi disposti  ad approvare la sua scelta , nonostante la cosa  non potesse che far loro piacere. In Cina fino a poco tempo fa  , vigeva un atteggiamento analogo  nei confronti dei doveri verso la famiglia, che venivano  ritenuti  più vincolanti dei doveri verso lo Stato e tali da giustificare azioni evidentemente  contrarie al pubblico interesse. Entro certi limiti  sarebbero in molti a provare  qualche simpatia per questo punto di vista : noi giudicheremmo con indulgenza un uomo  che avesse obbedito  agli ordini dei nazisti nel timore che essi torturassero i suoi figli. Sul piano della teoria questo punto di vista richiede la separazione del " giusto" dal " bene" . Comunque si definisca il "bene"  , il comportamento giusto sarà  quello che è probabile massimizzi  non più il bene generale  , ma il bene di un certo gruppo di cui l' agente fa parte. Le conseguenze etiche saranno molto diverse  in relazione al tipo di gruppo a cui si fa riferimento , e cioè a seconda che si tratti della famiglia  , della nazione , della classe sociale o del credo religioso. Non esiste alcun criterio  valido per  scegliere una maniera anzichè un' altra  per dividere   l' umanità in gruppi.Nè è facile trovare una qualsiasi ragione plausibile per ignorare il bene delle persone estranee al proprio gruppo  e per negare loro la medesima libertà nei nostri confronti. Questa teoria , poichè a differenza delle prime due non sostiene che il gruppo di appartenenza è superiore agli altri , è senza dubbio più raffinata ; questo però non incide affatto sulle sue conseguenze pratiche."
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Ho scritto gli ultimi commenti da " anonimo " , ma con il mio nome e cognome , segno che è possibile scrivere senza asterischi - del tutto prevedibili e giustamente necessari - anche senza possedere un profilo.
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Mi fai pensare a quel tale, ormai sempre più votato, insieme ai suoi allocchi fedelissimi , al sogno di una riedizione del ventennio in versione cabarettistica. Tra lui e Bossi c'è di mezzo il Trota, ed è questa la cosa più inquietante.

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