Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a Frase ID 180012


12
postato da , il
Per mero esercizio di contraddizione e spirito sofistico :-))  , vorrei rispondere al commento 5 di Pino , quello , per intenderci , oggetto dei sofisticatissimi controlli automatici ... 

1) Dio non è un' invenzione di uomini stu pi di , ma -  se fosse un' invenzione sarebbe -  di uomini straordinariamente intelligenti ; gli st upi di  sarebbero , casomai tutti coloro che credono ad un' invenzione ; costoro  sarebbero , tuttavia , certamente amati da Dio , poiché , amandolo , farebbero di tutto per essere amati a loro volta e visto che abbiamo detto che sono stu pid i , potrebbero "sentire"  il suo amore ricambiato.
2) Non credo che gli uomini siano tutti s tup idi , ma se proprio si volesse ragionare in questi termini , certamente  gli uomini non sono tutti st up id i nella stessa misura . Scrivendo : "Dio ama i più stu pi di " il ragionamento sarebbe da riiniziarsi da capo....
11
postato da , il
Se dunque te la prendi con Dio, presupponi che esista. Ma se ritieni non esista, che te la prendi a fare con Lui? E' questo il punto che non riesco a capire, o anzi meglio, che capisco e sul quale vorrei ti soffermassi. Rileggi il mio commento 5. Per quanto strano possa apparirti, non è un gioco di parole...
10
postato da , il
Secondo me, Vincenzo, il rispetto può essere un sentimento e può non esserlo. Può cioè essere sentito, o essere solo manifestato.
   Il rispetto come mera manifestazione esteriore è una delle tante forme di ipocrisia che governano la società "civile". Niente, in sé, di... rispettabile.  : )))
   Ora, volendo escludere dal concetto di Dio ogni ipocrisia, mi sembra ovvio che nel concetto di amore è senza dubbio ricompreso quello di rispetto (sentito), perché il più comprende il meno.
    Se dunque Dio esiste, ti ama e ti rispetta (tant'è che ti lascia libero di credere o non credere in Lui).
    Procedendo nel medesimo registro, mi sembra evidente come crocifissioni, torture, roghi, scomuniche, guerre agli infedeli, sharie, minacce di pene terrene o ultraterrene, presunzioni di infallibilità e intermediazioni varie propedeutiche a misteriosi rituali di contenuto salvifico, imposti come necessità e non proposti come libertà in assenza di miglior rapporto con la divinità, rappresentino la massima mancanza di rispetto nei confronti del genere umano, trattandosi in tutta evidenza di coartazioni fisiche o psicologiche indegne del dovuto riguardo al libero formarsi ed esplicarsi delle idee, dell'intelligenza e delle convinzioni di ciascuno.
    Se però è lecito (e anzi doveroso) stigmatizzare queste cose, non è altrettanto lecito, perché non logico, prendersela con Dio per presunta mancanza di rispetto. Sia che Egli esista, e ciò per i motivi sopra esposti; sia a maggior ragione ove si ritenga che non esista, giacché in questo secondo caso si rischia di sconfinare in una stupefacente ed immotivata follia.  : ))
9
postato da , il
Ogni volta che entro nel tuo profilo c'è un gradevole odore di Nietzsche misto alla fragranza alla Voltaire, che non posso non sorbire con grande affetto ( e un certo qual piacere).
Ciao Vincenzo!! :)))
8
postato da , il
E non credi che lasciandoci liberi di scegliere se amarLo o no, sia la più grande forma di rispetto che possa avere nei nostri confronti?
Si può scegliere chi amare ma è impossibile proibire di essere amati...
Anch'io volevo rinunciarci ma, in tal senso Dio è un grandissimo figlio di Maria...non me lo ha permesso!
:-)

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti